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Aggiornamento del Dizionario

Alcune nuove voci compilate del buon Fiordiluna per il Dizionario (che trovate per intero cliccando sul link subito sotto al titolo del blog).
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- boss: capoufficio. Letteralmente. Non ci credete? Beh, sappiate che in moltissimi mmorpg i mostricci si son stufati d’esser picchiati da tutti e si sono coalizzati in sindacato. Ora hanno un vero contratto di lavoro (“venir pestati a gratis, no!” e’ il loro slogan), ufficialmente riconosciuti come “impiegati di X livello” (livello che varia in base alle loro capacita’ professionali). Si sono riuniti tutti e han deciso e votato (a maggioranza democratica semiassoluta autogestita) per l’elezione di uno “che se le piglia deppiu’ e debbrutto”, l’hanno vestito bene, gli han messo i tacchi alti per farlo sembrare piu’ grande, gli han detto le parolacce per farlo incazzare, e l’han piazzato in una stanza bella grande, con tante comodita’ (frigobar!) dicendogli che quello sara’ d’ora in poi il suo ufficio personale. Poi quando il boss s’e’ insediato nell’ufficio, han piazzato tantissimi cartelli indicativi all’esterno, che appunto indicano ai giocatori la strada da percorrere per arrivare a picchiare il boss.
Si consiglia di pestare solo i boss dei giochini. Il proprio boss del posto di lavoro potrebbe prendersela, anche se pero’ potenzialmente dropperebbe bene (in genere tanti soldi e oggetti viola, un rolex, ecc).

- droppare: voce gergale per intendere l’azione del ‘mollare oggetti a terra’ di un nemico/mostro quando viene ucciso dal giocatore. Nelle versioni dei giochi con livello di Gore alto (sangue, amputazione di arti o protuberanze, ecc), i mostri non dropperanno mai gambe o braccia amputate. Strano, eh? 

- expare: come molti altri neologismi, se si volesse intenderlo totalmente in italiano suonerebbe come ‘esperienzare’, il che e’ brutto assai. E’ un termine prelevato dal gergo corrente nei giochi di ruolo (RPG) e consiste nel compiere azioni (molto spesso semplicemente picchiettare sulle crape dei nemicchi) che remunerano il giocatore con punti esperienza (eXperience Points). E’ molto usato dai biNbi nutellosi, che amano andare in giro a chiedere a chicchessia: “Expi con me?” (ovvia tattica per mettersi al traino del malcapitato giocatore accondiscendente, mentre il biNbo nutelloso affonda le sue manine pacioccose nel vasetto della nutella).

- livellare: azione effettuata da muratori e carpentieri quando devono ‘mettere in bolla’ un tratto di muratura. Hmmm.. no. Ok, semplicemente significa accumulare punti esperienza per poter passare di livello. Il concetto include la meccanica del termine ‘expare’, visto che si ‘expa’ per poter ‘livellare’.

- niubbo, niubbetto: italianizzazione del termine ‘newbie’, che significa suppergiu’ ‘nuovo arrivato’, e lo si intende di un giocatore non ancora avvezzo al gioco e le sue relative meccaniche. Questo termine ha mille varianti (noob, gnubbo, nabbo, ecc) ed e’ stra-abusato. E’ impossibile collegarsi ad un qualsiasi gioco online e NON leggere almeno una volta nei primi 30 minuti una delle sue varianti. Questo perche’ nel tempo gli e’ stato dato un significato dispregiativo, e viene cosi’ spesso usato come insulto, rivolto in genere ai propri avversari sconfitti (o vincitori, nel cui caso li si ritiene anche dei ‘bari’), oppure a compagni di gruppo impediti che spesso causano la rovina dell’intero gruppo e dell’intera partita. Quando un padre lo dice al figlio, c’e’ da preoccuparsi.  

- wipe: si dice dell’esito di una battaglia in cui e’ successa una delle seguenti cose: un ‘noob’ (cfr. ‘niubbo’) ha fatto qualche ‘niubbata’ (azione tipica dei noob), il ‘curatore’ che non ha curato perche’ guardava facebook, il ‘tank’ che non poteva fare miracoli a tenere tutti i mostri che i ‘dps’ hanno ‘aggrato’, ecc ecc. Morale della favola: wipe. Tutti morti. Release.

Dizionario videogiocatorese-italiano


Scrivendo i nostri articoli ci siamo resi conto che ormai è diventato praticamente impossibile parlare di videogiochi e della vita dei videogiocatori senza utilizzare, almeno in parte il loro gergo.
Parole che per la maggior parte sono una brutale italianizzazione di termini inglesi, spesso a loro volta gergali e quindi con un significato diverso da quello comune.
Prescindere da questi termini significherebbe scrivere in un linguaggio che il videogiocatore medio bollerebbe come quello di un giornalista che scrive l'ennesimo articolo su come i videogiochi trasformino ogni angelico bravo giovinetto in un serial killer satanista.
Però la nostra ambizione (ebbene si, siamo parecchio ottimisti) è quella di farci leggere anche da chi non vive ormai da anni immerso in questo mondo, ma vuole conoscerlo, magari per cercare di comprenderlo mediante uno strumento diverso dal sopradetto ennesimo articolo su come i videogiochi trasformino ogni angelico bravo giovinetto in un serial killer satanista.
Da qui la nascita di una nuova sezione del blog: il dizionario videogiocatorese-italiano  nel quale inseriremo, man mano che le utilizziamo, i termini che riteniamo abbiano necessità di "traduzione" per i non addetti ai lavori (ma anche alcuni che non ne hanno bisogno ma sui quali ci piace fare commenti sarcastici e arguti).
Appena iniziato ci siamo accorti che, volendolo fare per bene da buoni umarells, rischia di essere un lavoro davvero impegnativo chè nello scrivere di un termine ne usiamo almeno altri tre che necessitano a loro volta di essere trattati, ma tant’è, ci si prova e magari col tempo ne verrà fuori qualcosa di più utile di quello che scriviamo nel resto del blog.

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L’immagine di apertura è una “polaroidazione” di un originale di John Martz