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Lo so, è solo una beta, ma mi è piaciuta

Salve, mi chiamo Nanodagiardino e non sono capace di resistere alla scimmia.
Nello specifico la scimmia di Guild Wars 2 e il non resisterle ha comportato che anch'io ho pagato integralmente un gioco che non avevo potuto provare e che non so quando verrà pubblicato.
L'unica parte buona di questo che ai non scimmiati (e a qualsiasi persona di buon senso) pare un pessimo affare è stata la possibilità di accedere al beta weekend.
Per la verità per ora l'impressione è di non avere fatto poi un affare tanto brutto.
Il gioco è caruccio, le potenzialità si vedono, le novità assolute in realtà sono pochine, ma è bello vedere che finalmente qualcuno ha avuto l'idea di recuperare un po' di buone cose presenti in giochi del passato e riunirle insieme.
E pure la lag era assolutamente accettabile.
Anche negli scontri server versus server, nonostante si sapesse che il motore di gioco è ancora da ottimizzare, si riusciva a menarsi con soddisfazione e vi assicuro che davanti al mio primo castello da assediare dai tempi di Warhammer una lacrimuccia è scesa.
L'unica cosa che davvero non sono riuscito a capire è come abbiano potuto cadere proprio sulla cosa più semplice e rovinare così l'esperienza ai betatester.
Ora, se tu software house sfrutti l'impellente bisogno di noi poveri pazzi di provare il gioco per venderlo prima ancora che sia pronto in cambio della promessa di invito a tutti i futuri eventi beta.
Se sei stata così abile nel creare questo bisogno di vederlo da vendere millemila copie del gioco.
Secondo te, realisticamente, quanti pazzi pensi che vorranno effettivamente giocare nel primo beta weekend?
La risposta è facile per chiunque: millemila meno un centinaio che quel weekend lavorano / hanno abbastanza salute mentale da preferire uscire all'aria aperta e per una favorevole congiunzione astrale abitano in un posto dove non piove in queli giorni / sono riusciti finalmente ad ottenere per il venerdi sera un appuntamento con la donna (o l'uomo) che corteggiavano da tempo e si sono chiusi a fare sesso con lei (o lui) per tutti i successivi tre giorni.
Visto che la risposta è così facile, perchè hai impostato il server di login al gioco, quello dove tutti, ma proprio tutti devono transitare come prima cosa per la metà di millemila?
Pensavi davvero che si sarebbero tutti messi in fila ordinatamente e non riuscendo a loggare subito avrebbero detto "Pazienza, riproverò tra qualche ora"?
Pensavi seriamente che dando come messaggio di errore cose tipo "Non è colpa nostra! controlla il tuo modem. Deve esserci sicuramente un problema di configurazione" o "Sei sicuro di essere collegato a internet? Non è che il tuo nuovo vicino ti sta fregando tutta la banda?" o "Sai che il tuo gatto ha bisogno di affetto. Noi siamo gattofili, quindi non potrai loggare finchè il tuo felino non ci manda una mail assicuradoci che lo hai coccolato un po?" tutti saremmo corsi a smontare il modem, picchiare il vicino o accarezzare il gatto?
Andiamo Mr.Arenanet, se mi mandi a casa una scimmia così grande che quando si sporge dalla finestra sembra King Kong sulla cima dell'Empire State Building non puoi pensare una di queste cose.
Siamo scimmiati, abbiamo pagato fondamentalmente SOLO per accedere alla beta e quindi siamo in attesa con il ditino pronto per cliccare "login" al minuto 01 dell'ora stabilita per l'inizio dell'evento.

p.s.l'idea di aprire i server un'oretta prima per cominciare a fare entrare i più esagitati da un lato non era malaccio, dall'altro ha aumentato esponenzialmente la frustrazione di noi che abbiamo considerato davvero troppo da malati tentare il login prima dell'orario stabilito con il risultato di restare in balia dei folli messaggi di errore mantre chi era in gioco si premurava di prenderci per i fondelli.

colonna sonora consigliata (con la quale si spiega il titolo del post)

L'esercito delle 12.000 (e molte molte di più) scimmie


E ci risiamo.
L'attesa di Guild Wars 2 sta generando crisi di isteria collettiva.
Già da tempo, mesi se non anni, Arenanet, la software house produttrice, stava facendo circolare con costanza e abile parsimonia notizie e anticipazioni su questo gioco che in molti forum viene definito, non senza "qualche" esagerazione con termini messianici quali "l'ultima possibilità per i mmorpg" o "il vero mmorpg di ultima generazione".
E con l'aumentare delle notizie e l'avvicinarsi della data di uscita, peraltro non ancora comunicata con esattezza, molti videgiocatori si erano visti ricomparire accanto l'amata/odiata scimmia, compagna di vita di tutti noi videogiocatori nei periodi di attesa tra la dedizione assoluta a un gioco e l'altro.
Ma quei geniacci di Arenanet sono riusciti a portare l'hype là, dove nessun responsabile del marketing era mai giunto prima.
In effetti tutto il processo di creazione di GW2 è fondato sul principio del prendiamo gli aspetti migliori di quanto uscito fino ad ora, l'assenza di canone mensile (gran bell'idea in un periodo di crisi economica) e il pvp strutturato dal primo Guild War, il pvp open con tre fazioni da DAOC, un minimo di storyline da SWtOR, qualcosetta da questo, qualcosaltra da quello, un'ambientazione coerente, una bella mescolatina et voilà, il Gioco è fatto.
Quindi non deve stupire in fondo che anche per quanto riguarda la creazione dell'hype e il periodo pre uscita abbiano preso esempio dal passato. In effetti si erano già viste beta su invito e limitate a eventi della durata di un fine settimana, così come la scelta di saltare la fase di preorder per proporre direttamente il preacquisto.
I furbacchioni cos'hanno pensato?
Diamo la possibilità a chiunque di iscriversi per i prossimi beta events e ne facciamo due o tre.
Ovviamente con espresso divieto di divulgare alcune notizie e permettendo però di parlarne un pochino.
Ovviamente sapendo benissimo che comunque nei forum privati di tutte le maggiori gilde sarebbe invece stato divulgato qualsiasi minimo particolare.
E ovviamente con l'intento di alimentare il più possibile le scimmie già attive e di farne ritornare in servizio quante più possibile.
A questo punto, una volta cotti a puntino i babbei...ehm..gli utenti, hanno avanzato la "proposta indecente": invece di un banale preorder, perchè non acquistate direttamente il gioco pagandocelo per intero?
Qual'è l'ideona, direte voi?
Dare in cambio ciò che più desideravamo, a parte l'uscita effettiva del gioco: la sicurezza di partecipare a tutti i futuri beta event!
E noi? Noi abbiamo entusiasticamente atteso con ansia il momento indicato per potere dare dei soldi ad Arenanet.
Abbiamo addirittura fatto il conto alla rovescia per il 10 aprile, data in cui si sarebbe potuto iniziare a preacquistare il gioco.
E la scimmia ha raggiunto un livello evolutivo superiore.
Dal 10 aprile sui forum non si legge più soltanto di quando si prevede l'uscita del gioco, ma anche, se non soprattutto, di quando saranno i prossimi beta event, con esegesi attenta, degna dei migliori teologi o giuristi, di ogni singola parola pubblicata da qualsiasi persona appartenente in qualche modo ad Arenanet.
E loro (i portavoce Arenanet, non i teologi o i giuristi)?
Loro partecipano attivamente a questo delirio collettivo.
Siamo arrivati alla follia di un comunicato con cui veniva annunciato come imminente (con tutte le conseguenze delle possibili interpretazioni di questo termine) l'annuncio di quando sarebbe stato fatto il prossimo evento beta.
Siamo all'annuncio dell'annuncio.
Nel frattempo, alcuni danno di matto sul forum ufficiale argomentando, comprensibilmente, ma senza alcun appiglio legale, che avendo pagato hanno il diritto di avere notizie (si noti che non si inveisce per la mancanza dell'evento, si elemosina la comunicazione della data dello stesso).
Un portavoce Arenanet, e tocca ancora carire quanto ci sia e quanto ci faccia, sbrocca rispondendo ai post inviperiti "Potete fare a meno di preacquistarlo se non vi sta bene che non vi diciamo niente di quando sarà il prossimo evento beta". Argomento giuridicamente ineccepibile, ma un po' deboluccio se in risposta a chi i soldi li ha già dati, sia da un punto di vista di correttezza commerciale sia da quello della solidarietà umana, visto il livello di frustrazione di questi utenti è stato creato scientemente proprio da Arenanet.
Addirittura si cominciano a tenere d'occhio le quotazioni di borsa e a fare delle - peraltro spesso fantasione - analisi di mercato, annunciando fonti non ben precisate che parlano di conti in rosso. Ci manca solo la proposta di class action (come se in Italia esistesse davvero).
Tra qualche giorno o settimana o - speriamo di no per la salute mentale di molti - mese,  ci rideremo su.
O meglio, congedata, almeno temporaneamente la scimmia, ce ne dimenticheremo.
Intanto però, mentre aspettiamo, tra un F5 per aggiornare la pagina della nostra casella mail e l'altro, forse faremmo bene a meditare su quanto ci lasciamo manipolare con facilità nonostante molti di noi siano, a computer spento, persone razionali e, a volte, persino mature.

p.s.che poi, parliamoci chiaro, io sono il primo, che questo articolo l’ho scritto oggi perché il tasto F5 della tastiera comincia a fare un cigolio sinistro come ad implorare pietà ;)

Un videogioco, mmorpg o single player che sia, inizia ad avere influssi sulla vita dei suoi destinatari molto tempo prima della sua uscita.
Generalmente l’addetto stampa del produttore butta lì un accenno dopo avere assunto la posa del “Oh diamine, che distrattone che sono! Non dovevo dirtela questa cosa!” in un intervista relativa ad un altro gioco già sul mercato.
Se poi il gioco ha un potenziale bacino di affezionati già presenti, perchè è il seguito di un successo precedente (e a volte per essere un “seguito” non serve che il nuovo gioco sia simile, basta prendere il nome del successone e aggiungerci un "2" o un aggettivo arrogante) o perchè il produttore ha speso un pacco di soldi per comprarsi i diritti di qualche film/libro/fumetto famoso, allora gli annunci si moltiplicheranno e arriveranno copiosi per tutto il periodo di lavorazione.
Che potrebbe essere - e spesso lo è - anche molto lungo.
Chi tra noi umarells non ricorda il primissimo teaser di Wolrd of Warcraft? Il filmato in stile fumettoso dell’incubo di morte e distruzione dell'orco che preannunciava il gioco che avrebbe di fatto cambiato tutto.
Per tutti noi Warcraft era una serie di giochi strategici sui quali ci eravamo formati e che avevamo giocato ossessivamente (la mia gentile metà mi regalò un bel paio di cuppie per non sentire più le navi elfiche che rispondevano “Hay hay mio capitano” ogni volta che gli davo un’ordine).
Uscì anni prima e di fatto non spiegava nulla.
Ma fu presto condito con indiscrezioni su cosa avremmo potuto fare.
Tutte cose fantastiche per noi che avwvamo avuto come unica esperienza di mmorpg Ultima Online.

Quelli seri, che essendo seri parlano inglese, questa pratica tesa a creare l’aspettativa del nuovo gioco la chiamano “creazione dell’hype”. Ma nessun vero videogiocatore usa questo termine, per noi tutto questo è “nutrire la scimmia”.
Il rimando alla scimmia del tossico è evidente e non casuale, ma se pure è quasi certamente l’origine del termine, ormai la “nostra” scimmia se ne è almeno in parte diversificata.
C’è certo in comune la smania con la quale il videogiocatore cerca notizie relative al futuro “gioco definitivo”, ma a differenza del tossico per il quale identifica la crisi di astinenza, per il videogiocatore la scimmia è rappresentata da una sorta di amico immaginario che resta tranquillo negli intervalli privi di notizie per scatenarsi con la pubblicazione di qualsiasi immagine, filmato o indiscrezione relativi al gioco facendo aumentare in maniera esponenziale l’impellente bisogno di iniziare a giocarci.
Diciamo che non è la crisi di astinenza, è il meccanismo che la crea.

La scimmia non arriva sempre, per qualsiasi novità. E non arriva per tutti.
Deve trattarsi di un gioco che aspetti da tanto, o deve essere tanto il tempo che aspetti che esca qualcosa che possa piacerti (e col quale sostituire il gioco del quale ti lamenti ma continui a pagare la sottoscrizione).
Non deve neppure per forza essere un gioco molto pubblicizzato. Noi umarells spesso siamo dei maledetti snob e preferiamo gettarci a capofitto su una produzione semisconosciuta dato che “ormai le grosse SH fanno solo giochi per bimbiminkia”.
Ma una volta che il passaparola ha iniziato a funzionare, alle porte dei videogiocatori si presentano migliaia di primati dotati di una valigiona a testimonianza dell’intenzione di installarglisi in casa per lungo tempo.
A partire da quel momento il bravo videogiocatore perderà l’eventuale razionalità di cui è normalmente dotato. La scimmia prenderà il sopravvento con intensità variabile a seconda delle indiscrezioni che il produttore del gioco saprà elargire nel corso del tempo.
I forum delle maggior community verranno intasati di messaggi, video e immagini.
Delle poche notizie vere che verranno fatte trapelare ad arte si discuterà in modo totalmente irrazionale, dato che è oggettivamente impossibile teorizzare come possa essere un gioco avendo a disposizione solo pochi indizi slegati dal contesto generale.
Si discuterà invece di assolute panzane in modo estremamente razionale, dato che chi crea una notizia falsa ha l’accortezza di renderla credibile affermando quello che la maggioranza delle scimmie vuole sentirsi dire o quelli che sono i maggiori timori che non si vorrebbero confermati.
Si discuterà anche del nulla, perché l’importante non è quello che leggi e scrivi, ma è parlare con gli altri videogiocatori in balia della scimmia in un’enorme e immensamente lunga seduta di psicoterapia di gruppo.
Saranno quindi sempre presenti il post “Ci giocherai?” dove si affronteranno i fanboy che si preparano ai giorni successivi all’uscita del gioco quando dovranno, a prescindere, difenderlo di fronte a qualsiasi critica e i troll che si allenano a provocare i fanboy.
Ci sarà il post “secondo voi quando esce” che si riempirà presto di calcoli cabalistici, analisi di mercato che comparano i migliori periodi per la vendita con l’imminente uscita di giochi concorrenti, interpretazioni di qualsiasi presagio, coincidenza astrale, data considerata significativa per la software house, oppure notizie scovate su internet (spesso assolute bufale che rimbalzano di sito in sito in un’orgia di autoreferenzialità).
Fino ad arrivare a momenti tragici (“E se poi è brutto?”), di invidia mista a odio (“Mi hanno preso nella beta!”) e nei pochi giorni che precedono l’uscita, di inutilità assoluta (“Tra due giorni di comincia!”).
E alla fine arriverà il primo giorno di gioco.
I forum si spopoleranno di botto.
E le scimmie se ne andranno nel posto misterioso dove vivono fino alla prossimo annuncio del nuovo gioco-che-tutti-aspettano.