Fumetti disegnati male: Fair Play
Pubblicato da nanodagiardino alle 21:44 Etichette: fumetti disegnati male, GW2
Fumetti disegnati male: Le trabuc
Pubblicato da nanodagiardino alle 13:36 Etichette: fumetti disegnati male, GW2
Parte con questa tavola la rubrica "Fumetti disegnati male".
Non è che li disegno male apposta. E' che alla'estetica ho deciso di preferire la celerità nel commentare episodi che vivo nelle mie avventure guildwarrose.
Questa prima tavola si riferisce a un apuio di sere fa, quando in WvWvW ci accorgiamo che i nostri amici francesi hanno montato un trabucco in un posto formalmente inaccessibile se non dal loro warcamp e da quello riscono a bersagliare una torre vicina.
Potevamo arrenderci all'evidenza? Evidentemente no!
E quindi dopo svariati tentativi si è riusciti non proprio a raggiungerlo, ma almeno a scalare la collina abbastanza per potere riuscire a danneggiare e distruggere il trabucco a distanza sotto gli occhi attoniti dei nostri avversari che erano evidentemente convinti di avere trovato una posizione inattaccabile e si trovavano di fronte una massa di avversari saltellanti (per raggiungere la posizione adatta a colpire il trabucco) e per niente intimoriti dai loro attacchi AOE, ma anzi organizzati per trascinare in mezzo a loro i difensori che si avvicinavano per fare l'AOE di cui sopra).
Da qui la battuta di un compagno di gilda: "Devono vederci come un attacco di zombi" e da lì lo spunto per il fumetto.
Non è che li disegno male apposta. E' che alla'estetica ho deciso di preferire la celerità nel commentare episodi che vivo nelle mie avventure guildwarrose.
Questa prima tavola si riferisce a un apuio di sere fa, quando in WvWvW ci accorgiamo che i nostri amici francesi hanno montato un trabucco in un posto formalmente inaccessibile se non dal loro warcamp e da quello riscono a bersagliare una torre vicina.
Potevamo arrenderci all'evidenza? Evidentemente no!
E quindi dopo svariati tentativi si è riusciti non proprio a raggiungerlo, ma almeno a scalare la collina abbastanza per potere riuscire a danneggiare e distruggere il trabucco a distanza sotto gli occhi attoniti dei nostri avversari che erano evidentemente convinti di avere trovato una posizione inattaccabile e si trovavano di fronte una massa di avversari saltellanti (per raggiungere la posizione adatta a colpire il trabucco) e per niente intimoriti dai loro attacchi AOE, ma anzi organizzati per trascinare in mezzo a loro i difensori che si avvicinavano per fare l'AOE di cui sopra).
Da qui la battuta di un compagno di gilda: "Devono vederci come un attacco di zombi" e da lì lo spunto per il fumetto.
Poi non dite che siamo malvagi
Pubblicato da nanodagiardino alle 21:23 Etichette: GW2
In WvWvW sta andando decisamente bene.
Ok, è solo la prima settimana di scontri "ufficiali". Magari siamo stati fortunati con gli abbinamenti che derivano da una classifica molto probabilmente inattendibile. Però festeggiamo ora, che per piangere nel caso il futuro ci riservi cocenti sconfitte c'è sempre tempo.
Intanto comunque stiamo dando dimostrazione che, come diceva il compianto Andrea Pazienza*, l'importante non è vincere, è vincere con eleganza e quindi non ci dimentichiamo di dare una mano ai più sfortunati.
L’altra sera ad esempio mentre difendevamo una torre ci siamo visti sfondare la porta dai francesi seguiti a ruota dai tedeschi che approfittando della porta distrutta, si sono precipitati nel cortile. Mentre i difensori respingevano gli ultimi assalitori, i francesi, assai astutamente salivano al lord e con mossa ninja conquistavano l’obiettivo.
Risultato finale: tedeschi dentro la torre morti, francesi dentro la torre morti (erano lì, che dovevamo fare?), noi chiusi dentro con i tedeschi fuori ad assediare.
A rigor di logica la mossa giusta sarebbe stata andarcene subito saltando dalle mura.
Però evidentemente a tutti sembrava brutto non premiare l’astuzia dei cugini transalpini lasciandogli uno dei pochi obiettivi sulla mappa. Per cui tutti quanti, senza neppure parlarci tra noi, si è deciso di dare loro una manina e respingere i crudeli assalitori tedeschi (che pure con la loro sortita avevano permesso ai francesi la conquista).
Quindi che non si dica che non siamo generosi con gli avversari!
p.s. in realtà ho il forte sospetto che molti dei miei compagni di server (ma non di gilda) presenti sulle mura semplicemente stessero attaccando tutto quello che vedevano di rosso sotto di loro senza nemmeno essersi resi conto che la torre era stata persa, però è molto più poetico pensare ad un nobile gesto ;-)
p.s.2 per la cronaca anche il gioco ha pensato che difendere un obiettivo dei nemici in difficoltà psicologica fosse un’azione da premiare e mi ha dato 600 e passa punti karma per avere difeso la torre
Ok, è solo la prima settimana di scontri "ufficiali". Magari siamo stati fortunati con gli abbinamenti che derivano da una classifica molto probabilmente inattendibile. Però festeggiamo ora, che per piangere nel caso il futuro ci riservi cocenti sconfitte c'è sempre tempo.
Intanto comunque stiamo dando dimostrazione che, come diceva il compianto Andrea Pazienza*, l'importante non è vincere, è vincere con eleganza e quindi non ci dimentichiamo di dare una mano ai più sfortunati.
L’altra sera ad esempio mentre difendevamo una torre ci siamo visti sfondare la porta dai francesi seguiti a ruota dai tedeschi che approfittando della porta distrutta, si sono precipitati nel cortile. Mentre i difensori respingevano gli ultimi assalitori, i francesi, assai astutamente salivano al lord e con mossa ninja conquistavano l’obiettivo.
Risultato finale: tedeschi dentro la torre morti, francesi dentro la torre morti (erano lì, che dovevamo fare?), noi chiusi dentro con i tedeschi fuori ad assediare.
A rigor di logica la mossa giusta sarebbe stata andarcene subito saltando dalle mura.
Però evidentemente a tutti sembrava brutto non premiare l’astuzia dei cugini transalpini lasciandogli uno dei pochi obiettivi sulla mappa. Per cui tutti quanti, senza neppure parlarci tra noi, si è deciso di dare loro una manina e respingere i crudeli assalitori tedeschi (che pure con la loro sortita avevano permesso ai francesi la conquista).
Quindi che non si dica che non siamo generosi con gli avversari!
p.s. in realtà ho il forte sospetto che molti dei miei compagni di server (ma non di gilda) presenti sulle mura semplicemente stessero attaccando tutto quello che vedevano di rosso sotto di loro senza nemmeno essersi resi conto che la torre era stata persa, però è molto più poetico pensare ad un nobile gesto ;-)
p.s.2 per la cronaca anche il gioco ha pensato che difendere un obiettivo dei nemici in difficoltà psicologica fosse un’azione da premiare e mi ha dato 600 e passa punti karma per avere difeso la torre
*se non sai chi è pentiti e documentati. Ti do un primo assaggino. Per il resto chiedi al tuo amico Google.
Ah, il nazionalismo francese...
Pubblicato da nanodagiardino alle 18:38 Etichette: GW2
(A breve, forse, se trovo un traduttore, la versione inglese. Quella francese, dopo vari ripensamenti, ciccia. Troppo comodo che già hanno il gioco localizzato: se vogliono sapere se li sto perculando che si sforzino un pochetto).
E' un fatto noto che,
mentre noi italiani cerchiamo spesso di evitare i server dove stanno i nostri
connazionali, gli stranieri spesso, chi più, chi meno, sono invece animati da
un solido nazionalismo.
E non è che noi siamo
più internazionalisti.
Cose tipo "la
mia casa è il mondo" o per citare, adattandolo, un vecchio slogan anni
ottanta (si, lo so che molti di voi neppure erano nati negli anni ottanta:
credetemi sulla parola) "La lotta videoludica non ha nazione!"
E' che con
incontrollabile slancio esterofilo, siamo certi di avere solo noi italiani
l'esclusiva dei giocatori incapaci, maleducati o entrambe le cose, i famigerati
bimbiminchia.
Forse è proprio per
questo nostro (nel senso di italiani) atteggiamento così radicato e conosciuto
che Arenanet ha creato server ufficiali per francesi, per tedeschi, persino per
spagnoli e per gli italiani no.
Non per questioni di
localizzazione del gioco. In italiano non l'hanno fatta e tutti più o meno ce
ne siamo fatti una ragione. Ma avrebbero potuto comunque fare un server
ufficiale italiano (con tatnto di tag IT alla fine) anche con il gioco in
lingua inglese.
E' che probabilmente
sapevano che sarebbe stato un server inutile dove nessuna gilda italiana avrebbe
voluto farsi vedere per non fare con il resto dei connazionali la figura dei
"bimbiminchia che vogliono rifare un'altro Crushridge"*
Però i francesi
esagerano.
In senso contrario
ovviamente, ma esagerano davvero.
Veniamo ai fatti.
Una delle scorse giornate
noi Fremen e gli altri del nostro server (Seafarer's rest, per la cronaca) ci
siamo trovati abbinati a ben due server francesi: Jade Sea e Arborstone.
Giunti a sera
Seafarer's rest e Jade Sea erano testa a testa. Era evidente che nelle ultime
ore si sarebbe decisa la vittoria, mentre il terzo server francese era in netto
svantaggio.
Normalmente in questi
casi i giocatori dell'ultimo server o scelgono di arrendersi all'evidenza
tirando fuori la loro anima di PVEheroes e dedicando la serata a fare istanze,
oppure tentano una rimonta disperata, ma che potrebbe anche funzionare cercando
di strappare punti mentre i due altri contendenti si incaponiscono a menarsi
tra di loro.
Ma l'altra sera no.
L'altra sera abbiamo
assistito al rinascita dell'orgoglio gallico. I fieri discendenti di
Vercingetorige si sono messi in testa di vendicare la disfatta di Alesia (tutta
queste citazioni storiche, devo ammetterlo, non vengono da studi classici, ma
dalla lettura dei fumetti di Asterix) coalizzandosi per combattere i
discendenti delle legioni romane!
Non l'abbiamo notato
subito.
Ma dopo un po' che
giri la mappa e non trovi MAI quelli di Jade Sea che lottano con quelli di
Arborstone mentre tu ti trovi sempre a combattere contro l'uno o l'altro dei
due viene un (fondato) dubbio che l'unico motivo per cui non ti attaccano
insieme è che gli effetti AOE colpirebbero anche i tuoi nuovi alleati.
Ora, capisco che
proprio voi francesi abbiate il detto "à la guerre comme à la guerre",
ma un pelino di fair play, ops, dimenticavo che voi non potete usare parole
straniere, diciamo allora un po' di correttezza ce la si potrebbe aspettare.
Non si tratta si
scacciare l'invasore nazifascista. Guild Wars è un videogioco. Di guerra, ma
pur sempre un gioco.
Fate i bravi la
prossima volta. Soyez motivès, daccordo, ma senza fare i furbetti.
Un po' di sportività
in più e un po' di nazionalismo in meno.
Che poi è meglio
anche per voi.
Magari non era una
manifestazione di nazionalismo esasperato, ma solo sana e condivisibile voglia
di trollare i cugini italiani.
Però poi alla fine
abbiamo vinto noi ugualmente e adesso possiamo trollare sia Jade Sea che
Arborstone invece che uno solo dei due.
p.s. per inciso, io
non condivido con i miei compatrioti l'antipatia per l'intero popolo francese.
Ho conosciuto francesi pessimi e francesi fantastici.
Che non si sappia
troppo in giro, ma ho persino amici francesi! E poi un po' posso capire che
invece i francesi ce l'abbiamo un po' con l'Italia. Però vi assicuro, cari
amici d'oltralpe, la Bruni non ve l'abbiamo mandata noi. E' proprio il vostro
ex presidente che se l'è scelta. E se può consolarvi i dischi della première
dame purtroppo si vendevano anche qui in Italia.
*nota per i non
videogiocatori o per chi non ha mai giocato a WoW: Crushridge era (o forse è
ancora) un server di World of Warcraft che è di fatto il capostipite dei
mmorpg. Fu fin dai primi giorni colonizzato dai giocatori italiani e quindi è
considerato dagli italiani stessi l'esempio del server invivibile che raggruppa
il peggio dell'umanità. Pur essendo stato pieno di italiani, sarà difficile
trovare un ex giocatore di WoW che ammetterà di aversi giocato o, se costretto
a farlo, che non ne dirà il peggio possibile.
E' cominciato.
Pubblicato da nanodagiardino alle 21:08 Etichette: GW2
L'atteso messia dei mmorpg è finalmente giunto tra noi, masse plaudenti e ansiose di qualcosa che finalmente valga i soldi e le prezione ore di vita spesi e che, almeno per quanto riguarda le ore, spenderemo.
Guild Wars 2 è partito da una settimana ormai (ovviamente conto dal giorno delle release per i preacquistanti, non da quello per i miscredenti che hanno voluto attendere il 28).
Toni trionfalistico-misticheggianti a parte (si coglieva il sarcasmo vero? Non è che da umarell sono diventato fanboy tutto d'un tratto) vediamo che è successo in questi primi giorni.
Partiamo dal 25.
Ok, lo ammetto. Sabato pomeriggio ho fatto anche io pesanti insinuazioni sulla perizia e capacità di affrontare la situazione dei programmatori Arenanet ("Computaaar nomnomnomnom").
Però rispetto ad alcuni precedenti illustri (qualcuno ha detto Errore 37?) direi che non se la sono cavata malissimo.
Dal giorno dopo si è potuto giocare tranquillamente.
Certo i roster, avanzamenti e chat di gilda, la mail e la casa d'aste erano (sono) buggate a momenti alterni.
Ma è inutile che stiamo a fare i pignolini, quello che tutti noi vogliamo davvero fare in questi giorni è sempre, solo e (quasi) esclusivamente è expare duro nella folle corsa al level cap.
E com'era prevedibile fina dalle prime ore, vedendo la velocità con cui si accumula l'exp, cè già stato il primo livello 80 sia mondiale, che europeo, che italiano. I quali tuttavia, porelli, non hanno avuto nemmeno i loro 15 minuti di popolarità di Warholiana memoria. Giusto un post sui forum, pochi commenti congratulanti e altrettanti pochi "povero-fesso-che-non-si-è-goduto-il-gioco".
Spiace per loro, ma pare che per la massa dei giocatori non sia più di moda arrivare per primo. Niente rosik per questo tra i guildwarriani.
La buona notizia è invece (buona per noi umarells che amiamo questi aspetti extra game dei videogiochi) è che invece la prima settimana ha portato anche il primissimo flame nella community italiana.
Bravi ragazzi, così vi voglio!
Ma veniamo ai fatti.
In un momento, ritengo, di follia, i WarInc decidono di lanciarsi in una descrizione un pelino troppo sbruffoncella dei loro risultati in WvWvW.
Per di più, forse con l'intenzione di fare propaganda per attirare nuovi adepti, lo fanno nel loro "post ufficiale di reclutamento".
Peccato che il loro server non si stia esattamente facendo onore e peccato che qualcuno (un Kizzo aka Bloodyboy in realtà molto pacato chè l'ho visto fare molto di peggio per infiammare i topic) risponda semplicemente postanto lo screen del punteggio della sessione WvWvW.
Da lì è partito il delirio tra Oscure che sfottevano e WarInc che difendevano il loro onore di novelli spartani unici difesori dei territori del loro server (che poi, diciamocelo, se vai a scegliere un server che si chiama Vabbi, devi saperlo da subito che la storpiatura in Nabbi è dietro l'angolo).
Ora, premesso che gli sfottò sui forum sono a mio parere ottime cose. Di quelle che fanno un gioco longevo quasi più della qualità del gioco stesso, è anche vero che stavolta mio buon Aza sei stato un pochino troppo ingenuo.
Ok, sei anche tu nella frenesia dell'expaggio, nella gioia mistica per un mmorpg nuovo che pare addirittura funzionare.
Ma quel post era troppo invitante. E' stato come gridare a tutti "Presto venite con un bidone di benzina!".
Ed è stato pure peggio poi lamentarti perchè la gente ha "sporcato" il post di reclutamento WarInc. Onestamente, chi ha iniziato ad andare off topic vantandosi di risultati opinabili? Andiamo, so che sei e siete capaci di meglio.
Quindi d'ora in avanti facciamo tutti un po' più di attenzione chè è ricominciata la stagione delle prese per il culo reciproche.
E pure questo blog, nella tradizione lanciata con il vecchio "Fremen on WAR" si darà da fare per gettare benzina sul fuoc....ehm...volevo dire: commentare in modo pacato e obiettivo le vicende delle gilde italiane di Guild Wars 2.
Guild Wars 2 è partito da una settimana ormai (ovviamente conto dal giorno delle release per i preacquistanti, non da quello per i miscredenti che hanno voluto attendere il 28).
Toni trionfalistico-misticheggianti a parte (si coglieva il sarcasmo vero? Non è che da umarell sono diventato fanboy tutto d'un tratto) vediamo che è successo in questi primi giorni.
Partiamo dal 25.
Ok, lo ammetto. Sabato pomeriggio ho fatto anche io pesanti insinuazioni sulla perizia e capacità di affrontare la situazione dei programmatori Arenanet ("Computaaar nomnomnomnom").
Però rispetto ad alcuni precedenti illustri (qualcuno ha detto Errore 37?) direi che non se la sono cavata malissimo.
Dal giorno dopo si è potuto giocare tranquillamente.
Certo i roster, avanzamenti e chat di gilda, la mail e la casa d'aste erano (sono) buggate a momenti alterni.
Ma è inutile che stiamo a fare i pignolini, quello che tutti noi vogliamo davvero fare in questi giorni è sempre, solo e (quasi) esclusivamente è expare duro nella folle corsa al level cap.
E com'era prevedibile fina dalle prime ore, vedendo la velocità con cui si accumula l'exp, cè già stato il primo livello 80 sia mondiale, che europeo, che italiano. I quali tuttavia, porelli, non hanno avuto nemmeno i loro 15 minuti di popolarità di Warholiana memoria. Giusto un post sui forum, pochi commenti congratulanti e altrettanti pochi "povero-fesso-che-non-si-è-goduto-il-gioco".
Spiace per loro, ma pare che per la massa dei giocatori non sia più di moda arrivare per primo. Niente rosik per questo tra i guildwarriani.
La buona notizia è invece (buona per noi umarells che amiamo questi aspetti extra game dei videogiochi) è che invece la prima settimana ha portato anche il primissimo flame nella community italiana.
Bravi ragazzi, così vi voglio!
Ma veniamo ai fatti.
In un momento, ritengo, di follia, i WarInc decidono di lanciarsi in una descrizione un pelino troppo sbruffoncella dei loro risultati in WvWvW.
Per di più, forse con l'intenzione di fare propaganda per attirare nuovi adepti, lo fanno nel loro "post ufficiale di reclutamento".
Peccato che il loro server non si stia esattamente facendo onore e peccato che qualcuno (un Kizzo aka Bloodyboy in realtà molto pacato chè l'ho visto fare molto di peggio per infiammare i topic) risponda semplicemente postanto lo screen del punteggio della sessione WvWvW.
Da lì è partito il delirio tra Oscure che sfottevano e WarInc che difendevano il loro onore di novelli spartani unici difesori dei territori del loro server (che poi, diciamocelo, se vai a scegliere un server che si chiama Vabbi, devi saperlo da subito che la storpiatura in Nabbi è dietro l'angolo).
Ora, premesso che gli sfottò sui forum sono a mio parere ottime cose. Di quelle che fanno un gioco longevo quasi più della qualità del gioco stesso, è anche vero che stavolta mio buon Aza sei stato un pochino troppo ingenuo.
Ok, sei anche tu nella frenesia dell'expaggio, nella gioia mistica per un mmorpg nuovo che pare addirittura funzionare.
Ma quel post era troppo invitante. E' stato come gridare a tutti "Presto venite con un bidone di benzina!".
Ed è stato pure peggio poi lamentarti perchè la gente ha "sporcato" il post di reclutamento WarInc. Onestamente, chi ha iniziato ad andare off topic vantandosi di risultati opinabili? Andiamo, so che sei e siete capaci di meglio.
Quindi d'ora in avanti facciamo tutti un po' più di attenzione chè è ricominciata la stagione delle prese per il culo reciproche.
E pure questo blog, nella tradizione lanciata con il vecchio "Fremen on WAR" si darà da fare per gettare benzina sul fuoc....ehm...volevo dire: commentare in modo pacato e obiettivo le vicende delle gilde italiane di Guild Wars 2.
Ecuador in pillole
Pubblicato da nanodagiardino alle 15:18 Etichette: real life, viaggi
Di ritorno dal mio viaggio estivo (ebbene si, anche i nerd, anche quelli ormai un po' umarell, viaggiano!) alcune considerazioni in oridne sparso e assolutamente non esaustive per descrivere questo fantastico paese.
- Si dice ecuadoriano, non ecuadoregno.
- Per pagare meno il volo aereo meglio viaggiare con Avianca. Solo che così facendo tocca accettare di fare scalo a Bogotà. Il che non solo significa un paio di ore in più di viaggio tra atterraggio, pausa e ripartenza, ma anche mille controlli in più alla dogana dato che si da per scontato che chi viene dalla Colombia porti con sé cocaina.
- Nonostante in molti dicano "In Ecuador in agosto? Sei pazzo. Chissà che caldo troverai all'equatore" in realtà la parte andina è a un'altitudine di 3000 e più metri sul livello del mare. Quindi fa un freddo porco (ok, 10 gradi non sono esattamente un "freddo porco", ma se arrivi dai 30 gradi dell'Italia la differenza si sente). Aggiungiamoci che, almeno per quanto riguarda le fasce popolari, non usasi riscaldare le case...
- In tema di altitudine. A 3500 metri se provate a fare gli spavaldi e non dico mettervi a correre, ma anche solo affrontare a passo spedito una salita (e ce ne sono tante), probabilmente di troverete il cuore con battiti da musica tecno.
- Pensare di farsi bevendo il famoso mate di coca è come pensare di farlo bevendo Cocacola.
Ovviamente è pieno di venditori ambulanti che te lo offrono e di turisti che se lo comprano.
- I filobus di Quito hanno una musichetta distintiva per ogni linea. Che viene emessa in continuazione. Immagino sia per annunciare il loro arrivo (ma magari il motivo è completamente diverso). Comunque una linea ha come musichetta distintiva la canzone natalizia "Rudolf the red nose reindeer". Che fa strano ad agosto.
- Nei suddetti filobus, quasi sempre affollatissimi, ci si pesta come fabbri per salire o scendere, ma sempre col sorriso sulle labbra, chiedendo permesso e scusandosi per le mazzate date.
- Le lucciole della foresta amazzonica sono lunghe tre o anche quattro centimetri, volano veloci come mosconi, hanno la luce addominale arancione e due lucette tipo fanali verdine davanti agli occhi (o sono quelle i loro occhi? Ancora non l'ho capito). Sono quasi certo siano in realtà dei Transformers o dei droni spia americani.
- Nella selva amazzonica c'è umido. Ma tanto umido (il costume indossato per un bagno nel fiume non ha dato cenno di asciugarsi in tre giorni). Però è più sopportabile della cappa umido più smog che di crea d'estate nelle città italiane.
- Niente treni in Ecuador. Il trasporto è svolto al 90% da corriere i cui autisti sono meno spericolati di quanto si potrebbe aspettarsi in america latina (in Guatemala erano parecchio più pazzi ad esempio). Le corriere hanno alcune fermate prefissate, ma spesso si può chiedere e ottenere anche fermate dove più si desidera. Il restante 10% è appannaggio dei taxi. Prendere un taxi a Quito o Guaiaquil, dove il traffico è bello intenso, è un'esperienza che induce crisi di religiosità (non a caso le fiancate sono quasi sempre una collezione di ammaccature varie).
- Le strisce pedonali sono interpretate dalla totalità degli automobilisti come bizzarre decorazioni stradali.
- Niente copyright in Ecuador. Questo comporta che potete comprade dvd di film anche recenti in ogni mercatino. Questo succede anche in Italia direte voi. Si, ma qui è legale quindi non rischiate di vedere il vostro venditore darsi alla fuga alla vista della polizia nel mezzo di una contrattazione.
- I lama non sputano. Almeno non quanto si dice in giro di loro. Ovviamente non dovete ropergli troppo le palle, ma un paio di foto a distanza ragionevole non li infastidiscono.
- Quando tornerete in Italia, se ripassate per la Colombia, aspettatevi che ogni tre passi ci sia qualcuno che vi controlla il bagaglio a mano, o vi perquisisce, o vi da un modulino da compilare, o controlla che l'abbiate compilato bene, o ve lo ritira, o vi chiama per assistere all'ispezione del bagalio spedito, o vi ferma per farvi le domande più strane.
p.s. il viaggio è stato di diciotto giorni, fatti tutti girando sui trasporti pubblici e domendo in ostelli. Solo così si vede davvero un paese, non stando nei lodge con aria condizionata e cucina internazionale :p
- Si dice ecuadoriano, non ecuadoregno.
- Per pagare meno il volo aereo meglio viaggiare con Avianca. Solo che così facendo tocca accettare di fare scalo a Bogotà. Il che non solo significa un paio di ore in più di viaggio tra atterraggio, pausa e ripartenza, ma anche mille controlli in più alla dogana dato che si da per scontato che chi viene dalla Colombia porti con sé cocaina.
- Nonostante in molti dicano "In Ecuador in agosto? Sei pazzo. Chissà che caldo troverai all'equatore" in realtà la parte andina è a un'altitudine di 3000 e più metri sul livello del mare. Quindi fa un freddo porco (ok, 10 gradi non sono esattamente un "freddo porco", ma se arrivi dai 30 gradi dell'Italia la differenza si sente). Aggiungiamoci che, almeno per quanto riguarda le fasce popolari, non usasi riscaldare le case...
- In tema di altitudine. A 3500 metri se provate a fare gli spavaldi e non dico mettervi a correre, ma anche solo affrontare a passo spedito una salita (e ce ne sono tante), probabilmente di troverete il cuore con battiti da musica tecno.
- Pensare di farsi bevendo il famoso mate di coca è come pensare di farlo bevendo Cocacola.
Ovviamente è pieno di venditori ambulanti che te lo offrono e di turisti che se lo comprano.
- I filobus di Quito hanno una musichetta distintiva per ogni linea. Che viene emessa in continuazione. Immagino sia per annunciare il loro arrivo (ma magari il motivo è completamente diverso). Comunque una linea ha come musichetta distintiva la canzone natalizia "Rudolf the red nose reindeer". Che fa strano ad agosto.
- Nei suddetti filobus, quasi sempre affollatissimi, ci si pesta come fabbri per salire o scendere, ma sempre col sorriso sulle labbra, chiedendo permesso e scusandosi per le mazzate date.
- Le lucciole della foresta amazzonica sono lunghe tre o anche quattro centimetri, volano veloci come mosconi, hanno la luce addominale arancione e due lucette tipo fanali verdine davanti agli occhi (o sono quelle i loro occhi? Ancora non l'ho capito). Sono quasi certo siano in realtà dei Transformers o dei droni spia americani.
- Nella selva amazzonica c'è umido. Ma tanto umido (il costume indossato per un bagno nel fiume non ha dato cenno di asciugarsi in tre giorni). Però è più sopportabile della cappa umido più smog che di crea d'estate nelle città italiane.
- Niente treni in Ecuador. Il trasporto è svolto al 90% da corriere i cui autisti sono meno spericolati di quanto si potrebbe aspettarsi in america latina (in Guatemala erano parecchio più pazzi ad esempio). Le corriere hanno alcune fermate prefissate, ma spesso si può chiedere e ottenere anche fermate dove più si desidera. Il restante 10% è appannaggio dei taxi. Prendere un taxi a Quito o Guaiaquil, dove il traffico è bello intenso, è un'esperienza che induce crisi di religiosità (non a caso le fiancate sono quasi sempre una collezione di ammaccature varie).
- Le strisce pedonali sono interpretate dalla totalità degli automobilisti come bizzarre decorazioni stradali.
- Niente copyright in Ecuador. Questo comporta che potete comprade dvd di film anche recenti in ogni mercatino. Questo succede anche in Italia direte voi. Si, ma qui è legale quindi non rischiate di vedere il vostro venditore darsi alla fuga alla vista della polizia nel mezzo di una contrattazione.
- I lama non sputano. Almeno non quanto si dice in giro di loro. Ovviamente non dovete ropergli troppo le palle, ma un paio di foto a distanza ragionevole non li infastidiscono.
- Quando tornerete in Italia, se ripassate per la Colombia, aspettatevi che ogni tre passi ci sia qualcuno che vi controlla il bagaglio a mano, o vi perquisisce, o vi da un modulino da compilare, o controlla che l'abbiate compilato bene, o ve lo ritira, o vi chiama per assistere all'ispezione del bagalio spedito, o vi ferma per farvi le domande più strane.
p.s. il viaggio è stato di diciotto giorni, fatti tutti girando sui trasporti pubblici e domendo in ostelli. Solo così si vede davvero un paese, non stando nei lodge con aria condizionata e cucina internazionale :p
Le idee che danno la svolta
Pubblicato da Fiordiluna alle 13:46 Etichette: freetoplay, StarTrek, umarells
In una delle mie fasi cicliche di "devo assolutamente rivedere tutti i film e rigiocare a tutti i giochi del filone XY", m'e' capitato di farmi ritornare lo sfizio e la voglia di reinstallare Star Trek Online.
Non vi sto a spiegare in cosa consistono tali mie fasi cicliche, ma vi assicuro che non ci sono perdite di sangue.
Orbene, ho reinstallato STO per rivederlo e per tentare di rivivere quelle minigioie temporanee che un appassionato ha nel mentre che in cui (uau, come scrivo bene !) affronta un gioco di cui e' per l'appunto appassionato.
Per meglio adeguarmi, da bravo pinniolo, mi son letto tutte le patch notes arretrate (4 mesi dall'ultimo tentativo, circa 17-18 paginette di patch notes, grandi e piccine), e arrivo cosi' a conoscenza dell'inserimento di una nuova "Season" (Season 6 : Under Siege) che include - a detta delle patch notes - un nuovo contenuto endgame.
| Ora le flotte possono costruirsi la loro Stazione Spaziale |
Ebbene, parte preponderante maggioritaria e derubricativa (uh?) di questo contenuto endgame e' la novita' che hanno le fleets (flotte, diciamo le gilde per capirsi) di potersi costruire una propria Stazione Spaziale personalizzata.
Tale stazione spaziale verra' posta in un settore in cui solo i membri di flotta avranno accesso (o a invito, anche gli altri giocatori). Le stazioni spaziali consentono, una volta ampliate a livello X (da 1 a 5) di sfruttare vieppiu' (ma oggi son proprio Dante) opportunita' , dall'acquisto di materiali, armi, oggetti, all'acquisto di navi per popolare la flotta, all'acquisto di navi da usare in prima persona, e via discorrendo.
E allora, che c'e' di male in questo? E' una cosa carina, no?
Beh, secondo voi, perche' mai dovrei parlarne umarellallosamente, se non ci fosse il barbatrucco?
Iniziamo col dire che le flotte possono essere create da chicchessia, a patto che il suo personaggio free2play abbia sorpassato un certo livello e abbia anche accumulato piu' di 20 ore di gioco (altrimenti ciccia). Fatto questo, basta racattare su altri 4 personaggi (accondiscendenti) in un gruppo e creare la flotta. Dopodiche' e' anche possibile gkickare (terminologia usata per definire il lavoro del buttafuori di gilda: si accompagnano gentilmente alla porta i membri di gilda indesiderati) tutti quanti e rimanere da soli a capo della flotta.
| Menu di upgrade della propria base spaziale. NO, non e' la mia. |
Cosa che ha fatto il qui presente scriba ciccibucci.
I vantaggi di cio' sono l'accesso alla banca di flotta (spazio di inventario aggiuntivo) che viene condivisa da tutti i membri (miei secondi pg ^^') evitandomi di dover spedire questo o quell'oggetto qualora io passi da un login ad un altro.
Ma a parte questo, il punto focale della questione e' che sviluppare la stazione spaziale ha un costo. Per chi non ne fosse informato o non lo ricordasse (avete letto l'articolo precedente? NO?? Beh, e' qui : Cliccaclicca! ), ogni giocatore ha la facolta' di convertire otto mila (8000) unita' di dilitio al giorno, sia che si tratti di giocatore f2p che un abbonato. Ebbene, per poter arrivare ad un certo livello di upgrade, tale stazione abbisogna di varie fasi in cui il dilitio raffinato necessario e' superiore alle 200.000 unita'. Duecentomila. Che divise per ottomila giornalieri fanno un po' meno di 30 giorni di assiduo intervento.
Ecco. Tali fasi pero' si ripresentano piu' volte. Insomma, un mese di dilitio non e' sufficiente per passare da una stazione di livello 0 a livello 5.
No. Ne servono 7. SETTE mesi. Certo, quanti piu' membri fan parte della flotta, tante piu' carriolate di dilitio sarebbe possibile ottenere. Se non fosse che col dilitio ci si comprano tante altre cosine, quali per esempio i punti ZEN (i punticini da spendere nel negozietto).
In sintesi, per i TL;DR la' fuori, il contenuto endgame aggiunto e' l'ennesimo ultragrind megafarm per tenere i bravi patacchini impegnati finche' la software house si inventera' qualcosa di nuovo.
Sono indeciso se terminare questo intervento dedicando a tale 'idea della svolta' un applauso scontatamente ironico, una pernacchia, o un'immagine eloquente...
| Solitamente e' calda e fumante... |
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Non siete videogiocatori, ma volete conoscerli? Siete le loro mamme e volete capire se volstro figlio è entrato in una setta satanica o sta DAVVERO solo giocando una simulazione fantasy che lo tiene occupato svariate ore ogni giorno? O le loro fidanzate che si chiedono se ha un'altra, visto che preferiscono passare il tempo al uccidere mostri variopinti invece che fare sesso con voi*?
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*detto per inciso, se preferiscono combattere mostri invece di fare sesso con voi, o hanno seriamente bisogno di aiuto, oppure hanno DAVVERO un'altra.
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