L'atteso messia dei mmorpg è finalmente giunto tra noi, masse plaudenti e ansiose di qualcosa che finalmente valga i soldi e le prezione ore di vita spesi e che, almeno per quanto riguarda le ore, spenderemo.
Guild Wars 2 è partito da una settimana ormai (ovviamente conto dal giorno delle release per i preacquistanti, non da quello per i miscredenti che hanno voluto attendere il 28).
Toni trionfalistico-misticheggianti a parte (si coglieva il sarcasmo vero? Non è che da umarell sono diventato fanboy tutto d'un tratto) vediamo che è successo in questi primi giorni.
Partiamo dal 25.
Ok, lo ammetto. Sabato pomeriggio ho fatto anche io pesanti insinuazioni sulla perizia e capacità di affrontare la situazione dei programmatori Arenanet ("Computaaar nomnomnomnom").
Però rispetto ad alcuni precedenti illustri (qualcuno ha detto Errore 37?) direi che non se la sono cavata malissimo.
Dal giorno dopo si è potuto giocare tranquillamente.
Certo i roster, avanzamenti e chat di gilda, la mail e la casa d'aste erano (sono) buggate a momenti alterni.
Ma è inutile che stiamo a fare i pignolini, quello che tutti noi vogliamo davvero fare in questi giorni è sempre, solo e (quasi) esclusivamente è expare duro nella folle corsa al level cap.
E com'era prevedibile fina dalle prime ore, vedendo la velocità con cui si accumula l'exp, cè già stato il primo livello 80 sia mondiale, che europeo, che italiano. I quali tuttavia, porelli, non hanno avuto nemmeno i loro 15 minuti di popolarità di Warholiana memoria. Giusto un post sui forum, pochi commenti congratulanti e altrettanti pochi "povero-fesso-che-non-si-è-goduto-il-gioco".
Spiace per loro, ma pare che per la massa dei giocatori non sia più di moda arrivare per primo. Niente rosik per questo tra i guildwarriani.
La buona notizia è invece (buona per noi umarells che amiamo questi aspetti extra game dei videogiochi) è che invece la prima settimana ha portato anche il primissimo flame nella community italiana.
Bravi ragazzi, così vi voglio!
Ma veniamo ai fatti.
In un momento, ritengo, di follia, i WarInc decidono di lanciarsi in una descrizione un pelino troppo sbruffoncella dei loro risultati in WvWvW.
Per di più, forse con l'intenzione di fare propaganda per attirare nuovi adepti, lo fanno nel loro "post ufficiale di reclutamento".
Peccato che il loro server non si stia esattamente facendo onore e peccato che qualcuno (un Kizzo aka Bloodyboy in realtà molto pacato chè l'ho visto fare molto di peggio per infiammare i topic) risponda semplicemente postanto lo screen del punteggio della sessione WvWvW.
Da lì è partito il delirio tra Oscure che sfottevano e WarInc che difendevano il loro onore di novelli spartani unici difesori dei territori del loro server (che poi, diciamocelo, se vai a scegliere un server che si chiama Vabbi, devi saperlo da subito che la storpiatura in Nabbi è dietro l'angolo).
Ora, premesso che gli sfottò sui forum sono a mio parere ottime cose. Di quelle che fanno un gioco longevo quasi più della qualità del gioco stesso, è anche vero che stavolta mio buon Aza sei stato un pochino troppo ingenuo.
Ok, sei anche tu nella frenesia dell'expaggio, nella gioia mistica per un mmorpg nuovo che pare addirittura funzionare.
Ma quel post era troppo invitante. E' stato come gridare a tutti "Presto venite con un bidone di benzina!".
Ed è stato pure peggio poi lamentarti perchè la gente ha "sporcato" il post di reclutamento WarInc. Onestamente, chi ha iniziato ad andare off topic vantandosi di risultati opinabili? Andiamo, so che sei e siete capaci di meglio.
Quindi d'ora in avanti facciamo tutti un po' più di attenzione chè è ricominciata la stagione delle prese per il culo reciproche.
E pure questo blog, nella tradizione lanciata con il vecchio "Fremen on WAR" si darà da fare per gettare benzina sul fuoc....ehm...volevo dire: commentare in modo pacato e obiettivo le vicende delle gilde italiane di Guild Wars 2.
Ecuador in pillole
Pubblicato da nanodagiardino alle 15:18 Etichette: real life, viaggi
Di ritorno dal mio viaggio estivo (ebbene si, anche i nerd, anche quelli ormai un po' umarell, viaggiano!) alcune considerazioni in oridne sparso e assolutamente non esaustive per descrivere questo fantastico paese.
- Si dice ecuadoriano, non ecuadoregno.
- Per pagare meno il volo aereo meglio viaggiare con Avianca. Solo che così facendo tocca accettare di fare scalo a Bogotà. Il che non solo significa un paio di ore in più di viaggio tra atterraggio, pausa e ripartenza, ma anche mille controlli in più alla dogana dato che si da per scontato che chi viene dalla Colombia porti con sé cocaina.
- Nonostante in molti dicano "In Ecuador in agosto? Sei pazzo. Chissà che caldo troverai all'equatore" in realtà la parte andina è a un'altitudine di 3000 e più metri sul livello del mare. Quindi fa un freddo porco (ok, 10 gradi non sono esattamente un "freddo porco", ma se arrivi dai 30 gradi dell'Italia la differenza si sente). Aggiungiamoci che, almeno per quanto riguarda le fasce popolari, non usasi riscaldare le case...
- In tema di altitudine. A 3500 metri se provate a fare gli spavaldi e non dico mettervi a correre, ma anche solo affrontare a passo spedito una salita (e ce ne sono tante), probabilmente di troverete il cuore con battiti da musica tecno.
- Pensare di farsi bevendo il famoso mate di coca è come pensare di farlo bevendo Cocacola.
Ovviamente è pieno di venditori ambulanti che te lo offrono e di turisti che se lo comprano.
- I filobus di Quito hanno una musichetta distintiva per ogni linea. Che viene emessa in continuazione. Immagino sia per annunciare il loro arrivo (ma magari il motivo è completamente diverso). Comunque una linea ha come musichetta distintiva la canzone natalizia "Rudolf the red nose reindeer". Che fa strano ad agosto.
- Nei suddetti filobus, quasi sempre affollatissimi, ci si pesta come fabbri per salire o scendere, ma sempre col sorriso sulle labbra, chiedendo permesso e scusandosi per le mazzate date.
- Le lucciole della foresta amazzonica sono lunghe tre o anche quattro centimetri, volano veloci come mosconi, hanno la luce addominale arancione e due lucette tipo fanali verdine davanti agli occhi (o sono quelle i loro occhi? Ancora non l'ho capito). Sono quasi certo siano in realtà dei Transformers o dei droni spia americani.
- Nella selva amazzonica c'è umido. Ma tanto umido (il costume indossato per un bagno nel fiume non ha dato cenno di asciugarsi in tre giorni). Però è più sopportabile della cappa umido più smog che di crea d'estate nelle città italiane.
- Niente treni in Ecuador. Il trasporto è svolto al 90% da corriere i cui autisti sono meno spericolati di quanto si potrebbe aspettarsi in america latina (in Guatemala erano parecchio più pazzi ad esempio). Le corriere hanno alcune fermate prefissate, ma spesso si può chiedere e ottenere anche fermate dove più si desidera. Il restante 10% è appannaggio dei taxi. Prendere un taxi a Quito o Guaiaquil, dove il traffico è bello intenso, è un'esperienza che induce crisi di religiosità (non a caso le fiancate sono quasi sempre una collezione di ammaccature varie).
- Le strisce pedonali sono interpretate dalla totalità degli automobilisti come bizzarre decorazioni stradali.
- Niente copyright in Ecuador. Questo comporta che potete comprade dvd di film anche recenti in ogni mercatino. Questo succede anche in Italia direte voi. Si, ma qui è legale quindi non rischiate di vedere il vostro venditore darsi alla fuga alla vista della polizia nel mezzo di una contrattazione.
- I lama non sputano. Almeno non quanto si dice in giro di loro. Ovviamente non dovete ropergli troppo le palle, ma un paio di foto a distanza ragionevole non li infastidiscono.
- Quando tornerete in Italia, se ripassate per la Colombia, aspettatevi che ogni tre passi ci sia qualcuno che vi controlla il bagaglio a mano, o vi perquisisce, o vi da un modulino da compilare, o controlla che l'abbiate compilato bene, o ve lo ritira, o vi chiama per assistere all'ispezione del bagalio spedito, o vi ferma per farvi le domande più strane.
p.s. il viaggio è stato di diciotto giorni, fatti tutti girando sui trasporti pubblici e domendo in ostelli. Solo così si vede davvero un paese, non stando nei lodge con aria condizionata e cucina internazionale :p
- Si dice ecuadoriano, non ecuadoregno.
- Per pagare meno il volo aereo meglio viaggiare con Avianca. Solo che così facendo tocca accettare di fare scalo a Bogotà. Il che non solo significa un paio di ore in più di viaggio tra atterraggio, pausa e ripartenza, ma anche mille controlli in più alla dogana dato che si da per scontato che chi viene dalla Colombia porti con sé cocaina.
- Nonostante in molti dicano "In Ecuador in agosto? Sei pazzo. Chissà che caldo troverai all'equatore" in realtà la parte andina è a un'altitudine di 3000 e più metri sul livello del mare. Quindi fa un freddo porco (ok, 10 gradi non sono esattamente un "freddo porco", ma se arrivi dai 30 gradi dell'Italia la differenza si sente). Aggiungiamoci che, almeno per quanto riguarda le fasce popolari, non usasi riscaldare le case...
- In tema di altitudine. A 3500 metri se provate a fare gli spavaldi e non dico mettervi a correre, ma anche solo affrontare a passo spedito una salita (e ce ne sono tante), probabilmente di troverete il cuore con battiti da musica tecno.
- Pensare di farsi bevendo il famoso mate di coca è come pensare di farlo bevendo Cocacola.
Ovviamente è pieno di venditori ambulanti che te lo offrono e di turisti che se lo comprano.
- I filobus di Quito hanno una musichetta distintiva per ogni linea. Che viene emessa in continuazione. Immagino sia per annunciare il loro arrivo (ma magari il motivo è completamente diverso). Comunque una linea ha come musichetta distintiva la canzone natalizia "Rudolf the red nose reindeer". Che fa strano ad agosto.
- Nei suddetti filobus, quasi sempre affollatissimi, ci si pesta come fabbri per salire o scendere, ma sempre col sorriso sulle labbra, chiedendo permesso e scusandosi per le mazzate date.
- Le lucciole della foresta amazzonica sono lunghe tre o anche quattro centimetri, volano veloci come mosconi, hanno la luce addominale arancione e due lucette tipo fanali verdine davanti agli occhi (o sono quelle i loro occhi? Ancora non l'ho capito). Sono quasi certo siano in realtà dei Transformers o dei droni spia americani.
- Nella selva amazzonica c'è umido. Ma tanto umido (il costume indossato per un bagno nel fiume non ha dato cenno di asciugarsi in tre giorni). Però è più sopportabile della cappa umido più smog che di crea d'estate nelle città italiane.
- Niente treni in Ecuador. Il trasporto è svolto al 90% da corriere i cui autisti sono meno spericolati di quanto si potrebbe aspettarsi in america latina (in Guatemala erano parecchio più pazzi ad esempio). Le corriere hanno alcune fermate prefissate, ma spesso si può chiedere e ottenere anche fermate dove più si desidera. Il restante 10% è appannaggio dei taxi. Prendere un taxi a Quito o Guaiaquil, dove il traffico è bello intenso, è un'esperienza che induce crisi di religiosità (non a caso le fiancate sono quasi sempre una collezione di ammaccature varie).
- Le strisce pedonali sono interpretate dalla totalità degli automobilisti come bizzarre decorazioni stradali.
- Niente copyright in Ecuador. Questo comporta che potete comprade dvd di film anche recenti in ogni mercatino. Questo succede anche in Italia direte voi. Si, ma qui è legale quindi non rischiate di vedere il vostro venditore darsi alla fuga alla vista della polizia nel mezzo di una contrattazione.
- I lama non sputano. Almeno non quanto si dice in giro di loro. Ovviamente non dovete ropergli troppo le palle, ma un paio di foto a distanza ragionevole non li infastidiscono.
- Quando tornerete in Italia, se ripassate per la Colombia, aspettatevi che ogni tre passi ci sia qualcuno che vi controlla il bagaglio a mano, o vi perquisisce, o vi da un modulino da compilare, o controlla che l'abbiate compilato bene, o ve lo ritira, o vi chiama per assistere all'ispezione del bagalio spedito, o vi ferma per farvi le domande più strane.
p.s. il viaggio è stato di diciotto giorni, fatti tutti girando sui trasporti pubblici e domendo in ostelli. Solo così si vede davvero un paese, non stando nei lodge con aria condizionata e cucina internazionale :p
Le idee che danno la svolta
Pubblicato da Fiordiluna alle 13:46 Etichette: freetoplay, StarTrek, umarells
In una delle mie fasi cicliche di "devo assolutamente rivedere tutti i film e rigiocare a tutti i giochi del filone XY", m'e' capitato di farmi ritornare lo sfizio e la voglia di reinstallare Star Trek Online.
Non vi sto a spiegare in cosa consistono tali mie fasi cicliche, ma vi assicuro che non ci sono perdite di sangue.
Orbene, ho reinstallato STO per rivederlo e per tentare di rivivere quelle minigioie temporanee che un appassionato ha nel mentre che in cui (uau, come scrivo bene !) affronta un gioco di cui e' per l'appunto appassionato.
Per meglio adeguarmi, da bravo pinniolo, mi son letto tutte le patch notes arretrate (4 mesi dall'ultimo tentativo, circa 17-18 paginette di patch notes, grandi e piccine), e arrivo cosi' a conoscenza dell'inserimento di una nuova "Season" (Season 6 : Under Siege) che include - a detta delle patch notes - un nuovo contenuto endgame.
| Ora le flotte possono costruirsi la loro Stazione Spaziale |
Ebbene, parte preponderante maggioritaria e derubricativa (uh?) di questo contenuto endgame e' la novita' che hanno le fleets (flotte, diciamo le gilde per capirsi) di potersi costruire una propria Stazione Spaziale personalizzata.
Tale stazione spaziale verra' posta in un settore in cui solo i membri di flotta avranno accesso (o a invito, anche gli altri giocatori). Le stazioni spaziali consentono, una volta ampliate a livello X (da 1 a 5) di sfruttare vieppiu' (ma oggi son proprio Dante) opportunita' , dall'acquisto di materiali, armi, oggetti, all'acquisto di navi per popolare la flotta, all'acquisto di navi da usare in prima persona, e via discorrendo.
E allora, che c'e' di male in questo? E' una cosa carina, no?
Beh, secondo voi, perche' mai dovrei parlarne umarellallosamente, se non ci fosse il barbatrucco?
Iniziamo col dire che le flotte possono essere create da chicchessia, a patto che il suo personaggio free2play abbia sorpassato un certo livello e abbia anche accumulato piu' di 20 ore di gioco (altrimenti ciccia). Fatto questo, basta racattare su altri 4 personaggi (accondiscendenti) in un gruppo e creare la flotta. Dopodiche' e' anche possibile gkickare (terminologia usata per definire il lavoro del buttafuori di gilda: si accompagnano gentilmente alla porta i membri di gilda indesiderati) tutti quanti e rimanere da soli a capo della flotta.
| Menu di upgrade della propria base spaziale. NO, non e' la mia. |
Cosa che ha fatto il qui presente scriba ciccibucci.
I vantaggi di cio' sono l'accesso alla banca di flotta (spazio di inventario aggiuntivo) che viene condivisa da tutti i membri (miei secondi pg ^^') evitandomi di dover spedire questo o quell'oggetto qualora io passi da un login ad un altro.
Ma a parte questo, il punto focale della questione e' che sviluppare la stazione spaziale ha un costo. Per chi non ne fosse informato o non lo ricordasse (avete letto l'articolo precedente? NO?? Beh, e' qui : Cliccaclicca! ), ogni giocatore ha la facolta' di convertire otto mila (8000) unita' di dilitio al giorno, sia che si tratti di giocatore f2p che un abbonato. Ebbene, per poter arrivare ad un certo livello di upgrade, tale stazione abbisogna di varie fasi in cui il dilitio raffinato necessario e' superiore alle 200.000 unita'. Duecentomila. Che divise per ottomila giornalieri fanno un po' meno di 30 giorni di assiduo intervento.
Ecco. Tali fasi pero' si ripresentano piu' volte. Insomma, un mese di dilitio non e' sufficiente per passare da una stazione di livello 0 a livello 5.
No. Ne servono 7. SETTE mesi. Certo, quanti piu' membri fan parte della flotta, tante piu' carriolate di dilitio sarebbe possibile ottenere. Se non fosse che col dilitio ci si comprano tante altre cosine, quali per esempio i punti ZEN (i punticini da spendere nel negozietto).
In sintesi, per i TL;DR la' fuori, il contenuto endgame aggiunto e' l'ennesimo ultragrind megafarm per tenere i bravi patacchini impegnati finche' la software house si inventera' qualcosa di nuovo.
Sono indeciso se terminare questo intervento dedicando a tale 'idea della svolta' un applauso scontatamente ironico, una pernacchia, o un'immagine eloquente...
| Solitamente e' calda e fumante... |
Questo gioco è sbagliato
Pubblicato da nanodagiardino alle 07:20 Etichette: Diablo 3
Di quel gioco che a
prescindere da tutto mi (ci) ha coinvolto con il suo meccanismo che dà
assuefazione e bisogno di giocarci ancora dieci minuti e poi smetto
e che, di conseguenza, negli ultimi tempi mi ha fatto trascurare, tra le altre
cose, il blog.
Parlo di Diablo III.
I signori della
Blizzard avevano un marchio di successo legato nella memoria di tantissimi
videogiocatori a ricordi piacevoli e che era il modello di riferimento per i
giochi hack&slash. Avevano pertanto una fetta di mercato potenziale di
notevoli proporzioni. Avevano anche la fortuna che ultimamente molti giochi
online erano più o meno falliti e in costante emorragia di utenza. E avevano
avuto anche un sacco tempo per preparare un gioco annunciato ormai parecchi
anni fa.
E quindi avranno
fatto se non un capolavoro almeno un degno successore del bel Diablo II.
Così si sperava e
invece...
"Ok ragazzi. Mi
dicono dai Piani Alti che dobbiamo farlo uscire"
"Ma non è
pronto! Manca ancora il pvp!"
"Non ci daranno
mai un'altra proroga. WoW è in calo e i Capi sono ormai abituati a contare i
soldi a botte di milioni di dollari. Quindi se vogliamo salvare i nostri culi
molli da nerd annunciamo che lo facciamo uscire senza pvp e che lo aggiungeremo
poi"
"Si ma....Non
manca solo il pvp. La modalità Inferno non l'abbiamo mai testata. Facciamo
fatica ad arrivare alla fine di Abisso...Forse abbiamo sbagliato
qualcos..."
"ARRGHHHH NON
pronunciare quella parola! Non può esserci MAI nulla di SBAGLIATO! Se non
riusciranno ad arrivare a Inferno sarà SOLO colpa dai giocatori. La versione
ufficiale sarà che sono loro che: non sono più abituati ad elevati livelli di
sfida".
"Per colpa di
WoW che è diventato più facile di Hello Kitty Online..."
"Ma ci tieni
proprio a farti licenziare? Non sono più abituati ad elevati livelli di sfida
perchè: i giochi della concorrenza li hanno rammolliti. Questo dobbiamo
dirgli"
"Ok capo, ma
abbiamo problemi anche con il sistema di creazione dei drop. Crea il 70% di
oggetti con caratteristiche inutili."
"Allora non ci
arrivi proprio...Gli oggetti paiono inutili perchè i giocatori non hanno
voglia o capacità di sperimentare metodi alternativi di gioco. Senti, sei
un bravo ragazzo, ma devi capire che il dogma indiscutibile è che i nostri
giochi sono ottimi.Giusto qualche aggiustatina qua e là per perfezionare e per
dare soddisfazione alle richieste dei giocatori. Hai visto il culo che mi hanno
fatto quando mi è sfuggita quella frase sul fatto che forse la gente si
aspettava troppo da Diablo III? Lo sai che per punizione ho dovuto vestirmi da
murlok per la festa di compleanno del figlio dell'amministratore
delegato?"
"E quindi?"
"E quindi
annunciamo l'uscita per il 15 maggio prossimo. E organizziamo una beta di un
paio di giorni studiandola in modo che nessuno si accorga delle magagne che ha
il gioco e magari in modo da rompere le palle a quelli di ArenaNet che se ci
fanno uscire GW2 prima di noi siamo rovinati."
"E per i sever?
Lo sai che se per caso vendiamo un sacco di copie non ne abbiamo abbastanza per
reggere tutto il traffico".
"Quello non è un
problema. L'importante è che tutto funzioni bene qui negli States che qui rischiamo
cause disastrose. In Europa e in Asia si fottano. Loro e le loro ridicole
tutele per il consumatore."
"Sicuro capo? Mi
ha detto un mio gildano su WoW che i coreani sono parecchio permalosi su queste
cose..."
"Ma figurati.
Cosa vuoi che facciano? Un'indagine governativa?"
Questo è quello che
verosimilmente è successo nella sala riunione del team di sviluppo.
Il resto lo sapete
tutti.
Il famigerato error
37 su internet ormai è famoso quasi quanto i gattini.
Le lamentele talmente
numerose che i post sul forum ufficiale vengono cancellati indipendentemente
dal fatto che i toni siano insultanti o solo pesantemente critici
E i giocatori che
sono arrivati al livello Inferno che si trovano di fronte a un muro quasi
invalicabile se non ricorrendo all'acquisto di equipaggiamento in asta,
equipaggiamento che, ovviamente, stante la rarità di oggetti utilizzabili, ha
raggiunto cifre inavvicinabili per chi non si avvalga dei goldsellers, che sono formalmente
vietati da Blizzard, la quale però non sia mai che intervenga autonomamente per
stroncarli: a precisa domanda è stato risposto che siamo noi giocatori a dovere
segnalare i goldsellers (“Hey, non vorrete certo che mettiamo qualcuno a
vigilare sullo spam in chat general. Siamo troppo impegnati a cancellare i post
di ciritica sul forum!”)
E vogliamo parlare
della futura patch appena presentata?
Niente di che
esultare.
A che serve alzare
(di poco) le percentuali di drop di oggetti di livello 61, 62 e 63 quando non
si modifica il sistema di generazione randomica degli oggetti?
Un arco che da forza
e intelligenza, di qualunque livello rimane comunque un oggetto di
"livello inutile".
Come si può dire che
i primi due atti di Inferno sono settati ad un giusto livello di difficoltà quando
il metodo per affrontare gli elite è morire e ritornare, morire e ritornare i
così via fin quando non si è riusciti a eliminare prima tutti gli add e poi
finalmente il boss.
Certo, ce la si fa,
ma non è esattamente il mio concetto di gioco divertente.
Diablo 3 è finalmente arrivato.
Lo aspettavamo tutti alle 00:00 del 15 maggio.
E tutti alle 00:01 abbiamo tentato di entrare in gioco.
Peccato che per riuscire a loggare la maggior parte di noi abbia dovuto aspettare almeno un'oretta. Tra maledizioni, scatti d'ira, insulti a quei pochi che riuscivano a entrare e che, ovviamente, si premuravano di farlo sapere agli altri nelle chat vocali dove gruppi di videogiocatori si erano riuniti per celebrare il rito collettivo ormai tradizionale del tentativo vano di entrare tutti insieme all'apertura di un nuovo server di gioco.
Dovevamo aspettarci disservizi?
Ovviamente si.
Potevamo aspettare qualche ora o prendere la cosa con serenità?
Ovviamente no.
Sono anni che all'uscita di ogni gioco succede così e non credo che cambierà mai.
Tuttavia qualcuno si aspettava dalla Blizzard il miracolo, anche stante la fama di "quelli che loro si che li sanno fare i giochi on line" che si è costruita e che, in parte, le va anche riconosciuta.
La risposta sul forum ufficiale alle lamentele è stata questa:
"A causa di numerose connessioni simultanee i nostri server di autenticazione hanno raggiunto la loro capacità massima.
Questo potrebbe causare ritardi nel processo di autenticazione e nel caricamento delle pagine e dei servizi web.
Ci scusiamo per qualsiasi inconveniente causato e vi ringraziamo per la vostra pazienza nell'attesa che il problema venga risolto."
Al di là dell'interpretazione letterale di quello che è in fondo un comunicato ufficiale per sua natura freddo e professionale, vediamo come potremmo interpretarlo.
Amichevole
"Beh ragazzi vedo che ci siete proprio tutti stasera. Avevamo anche chiesto agli amici di Arenanet di organizzare un beta event di Guild Wars 2 per distrarvi un po', ma ci dicono che avete sloggato in massa da là per essere presenti qui all'apertura.
Non che non ci faccia piacere intendiamoci. Purtroppo però il server di login l'abbiamo messo insieme con quello che è rimasto dopo avere predisposto i server di gioco quindi datemi retta, perchè non andate a fare qualcos'altro per un pochetto? Che so, una birretta, due chiacchiere con gli amici. Tra l'altro la beta di Guild Wars 2 è aperta ancora per un paio di orette e Guild Wars 2 mi dicono essere un gran bel gioco (io non posso dire che ci ho giocato chè altrimenti mi licenziano).
Intanto noi ci diamo da fare per cercare una soluzione. Però voi state sereni mi raccomando.
Ah, ci spiace del casino eh. Amici come prima?"
Realista
"Siamo seri. Non avrete davvero creduto che avremmo predisposto un server di login in grado di processare tutte le richieste di accesso di voi fanatici che volete giocare al day one? Andiamo, lo sappiamo tutti che tra un paio di settimane loggherete tutti in orari diversi e non ci saranno più questi problemi.
Si, ci spiace per il disservizio e bla bla bla. Lo sapete che dobbiamo dirvelo che altrimenti quelli dell'ufficio legale ci rompono le palle.
Ma sapete anche che sono solo stronzate. Da sempre i primi giorni di gioco sono un casino. Dovreste avere imparato e mettervi sereni."
Legale
"Per qualche inspiegabile motivo voi acquirenti pretendete che un servizio la cui data e ora di inizio era stato da noi comunicato per oggi alle ore 00:00 sia effettivamente disponibile adducendo come giustificazione il solo fatto di avere acquistato il servizio stesso.
Dobbiamo fare notare come l'annuncio sul sito web non possa essere considerato impegno giuridicamente rilevante stante che i soli termini di contratto ufficiale sono quelli che dovrete accettare una volta connessi. Vi invitiamo pertanto a connettervi al sito, leggere attentamente i termini di servizio e accettarli. Potrete facilmente verificare che in nessuno dei documenti si parla di garanzia di accesso per il 15 maggio 2012 alle ore 00:00. Peraltro il fatto che non riusciate a connettervi per potere accettare i termini di servizio non può costituire inadempimento da parte nostra. Anche volendo attribuire contenuto obbligatorio all'annuncio sul sito web, esso parlava di accesso ai server di gioco, non a quello tramite il quale potere visionare e accettare i termini di servizio.
Pur essendo spiacenti per la vostra delusione (dovuta peraltro esclusivamente ad una vostra errata interpretazione degli obblighi contrattuali di Blizzard) vi invitiamo a desistere dai continui tentativi di effettuare il login.
In caso contrario ci vedremo costretti a ricorrere alle autorità competenti per interrompere e sanzionare quello che non può che essere considerato altro che un attacco informatico ai nostri server nel tentativo di gettare il discredito sulla nostra compagnia."
Aggressivo
"E' almeno da cinque settimane che lavoriamo più di sedici ore al giorno per fare uscire sto diavolo (hey, riesco ancora a fare lo spiritoso!) di gioco.
Già quando abbiamo dovuto dire ai manager (che se ne stavano sui campi da golf) che dovevamo tagliare momentaneamente il pvp ci hanno martirizzato.
Ora vi ci mettete anche voi?
Ma avete idea da quanti giorni non torno a casa?
Proprio non avete niente di meglio da fare che cercare di loggare tutti quanti assieme stanotte?
Io voglio andarmene a dormire, non restare ancora in ufficio a cercare di fare funzionare il server di login meglio di così: non può andare meglio di così! La macchina che ci hanno dato è questa e vi tocca accettare la cosa.
Invece voi continuate a provare e provare e provare... Sapete leggere? Il messaggio di errore che vi appare non è frutto di un complotto che vuole lasciare fuori solo voi. Il server DAVVERO non ce la fa più.
Piantatela!
Ecco, l'avete fatto crashare di nuovo...
Ma tanto a voi che vi frega di noi poveri stronzi costretti a correre ancora una volta a rimetterlo up...
Io odio i videogiocatori...."
Mistico
"L'affluenza dell'energia spirituale degli eroi ha causato uno squilibrio tra ying e yang nell'universo telematico.
Questo richiede sedute di meditazione e recita di mantra che possano prepararvi a vivere compiutamente l'esperienza, non inutili ricerche di colpe ancestrali: evidentemente il nostro karma prevede che non possiamo accedere in questo momento."
Fatalista
"E' la Legge di Murphy, come sempre.
C'era una sola possibilità che si creasse questo casino al lancio e ovviamente si è avverata.
Ora tanto la colpa la daranno tutti a me.
Ovvio.
Come potevo pensare che sarebbe finita altrimenti."
Fanboy Guerre Stellari
"Abbiamo avvertito la perturbazione nella Forza all'apertura dei server di gioco.
Con pazienza attendere voi dovete."
Fanboy del Signore degli Anelli
"Il padrone è cattivo! Vuole il nostro tessssoro!
Ma noi non glielo daremo. E' nossstro"
Fanboy della Guida galattica per autostoppisti
"Don't panic."
* Questo articolo è dedicato alle fedeli tastiere perite o seriamente danneggiate a causa dei continui inserimenti della password effettuati nel tentativo compulsivo di accedere ai server di gioco di Diablo 3 nella prima sera (ma presumibilmente anche nelle prossime due o tre).
Grazie a voi, in particolare ai tasti "Ctrl", "V" e "Invio", che avete subito e sopportato (finchè avete potuto) la rabbia e frustrazione di noi videogiocatori.
Lo aspettavamo tutti alle 00:00 del 15 maggio.
E tutti alle 00:01 abbiamo tentato di entrare in gioco.
Peccato che per riuscire a loggare la maggior parte di noi abbia dovuto aspettare almeno un'oretta. Tra maledizioni, scatti d'ira, insulti a quei pochi che riuscivano a entrare e che, ovviamente, si premuravano di farlo sapere agli altri nelle chat vocali dove gruppi di videogiocatori si erano riuniti per celebrare il rito collettivo ormai tradizionale del tentativo vano di entrare tutti insieme all'apertura di un nuovo server di gioco.
Dovevamo aspettarci disservizi?
Ovviamente si.
Potevamo aspettare qualche ora o prendere la cosa con serenità?
Ovviamente no.
Sono anni che all'uscita di ogni gioco succede così e non credo che cambierà mai.
Tuttavia qualcuno si aspettava dalla Blizzard il miracolo, anche stante la fama di "quelli che loro si che li sanno fare i giochi on line" che si è costruita e che, in parte, le va anche riconosciuta.
La risposta sul forum ufficiale alle lamentele è stata questa:
"A causa di numerose connessioni simultanee i nostri server di autenticazione hanno raggiunto la loro capacità massima.
Questo potrebbe causare ritardi nel processo di autenticazione e nel caricamento delle pagine e dei servizi web.
Ci scusiamo per qualsiasi inconveniente causato e vi ringraziamo per la vostra pazienza nell'attesa che il problema venga risolto."
Al di là dell'interpretazione letterale di quello che è in fondo un comunicato ufficiale per sua natura freddo e professionale, vediamo come potremmo interpretarlo.
Amichevole
"Beh ragazzi vedo che ci siete proprio tutti stasera. Avevamo anche chiesto agli amici di Arenanet di organizzare un beta event di Guild Wars 2 per distrarvi un po', ma ci dicono che avete sloggato in massa da là per essere presenti qui all'apertura.
Non che non ci faccia piacere intendiamoci. Purtroppo però il server di login l'abbiamo messo insieme con quello che è rimasto dopo avere predisposto i server di gioco quindi datemi retta, perchè non andate a fare qualcos'altro per un pochetto? Che so, una birretta, due chiacchiere con gli amici. Tra l'altro la beta di Guild Wars 2 è aperta ancora per un paio di orette e Guild Wars 2 mi dicono essere un gran bel gioco (io non posso dire che ci ho giocato chè altrimenti mi licenziano).
Intanto noi ci diamo da fare per cercare una soluzione. Però voi state sereni mi raccomando.
Ah, ci spiace del casino eh. Amici come prima?"
Realista
"Siamo seri. Non avrete davvero creduto che avremmo predisposto un server di login in grado di processare tutte le richieste di accesso di voi fanatici che volete giocare al day one? Andiamo, lo sappiamo tutti che tra un paio di settimane loggherete tutti in orari diversi e non ci saranno più questi problemi.
Si, ci spiace per il disservizio e bla bla bla. Lo sapete che dobbiamo dirvelo che altrimenti quelli dell'ufficio legale ci rompono le palle.
Ma sapete anche che sono solo stronzate. Da sempre i primi giorni di gioco sono un casino. Dovreste avere imparato e mettervi sereni."
Legale
"Per qualche inspiegabile motivo voi acquirenti pretendete che un servizio la cui data e ora di inizio era stato da noi comunicato per oggi alle ore 00:00 sia effettivamente disponibile adducendo come giustificazione il solo fatto di avere acquistato il servizio stesso.
Dobbiamo fare notare come l'annuncio sul sito web non possa essere considerato impegno giuridicamente rilevante stante che i soli termini di contratto ufficiale sono quelli che dovrete accettare una volta connessi. Vi invitiamo pertanto a connettervi al sito, leggere attentamente i termini di servizio e accettarli. Potrete facilmente verificare che in nessuno dei documenti si parla di garanzia di accesso per il 15 maggio 2012 alle ore 00:00. Peraltro il fatto che non riusciate a connettervi per potere accettare i termini di servizio non può costituire inadempimento da parte nostra. Anche volendo attribuire contenuto obbligatorio all'annuncio sul sito web, esso parlava di accesso ai server di gioco, non a quello tramite il quale potere visionare e accettare i termini di servizio.
Pur essendo spiacenti per la vostra delusione (dovuta peraltro esclusivamente ad una vostra errata interpretazione degli obblighi contrattuali di Blizzard) vi invitiamo a desistere dai continui tentativi di effettuare il login.
In caso contrario ci vedremo costretti a ricorrere alle autorità competenti per interrompere e sanzionare quello che non può che essere considerato altro che un attacco informatico ai nostri server nel tentativo di gettare il discredito sulla nostra compagnia."
Aggressivo
"E' almeno da cinque settimane che lavoriamo più di sedici ore al giorno per fare uscire sto diavolo (hey, riesco ancora a fare lo spiritoso!) di gioco.
Già quando abbiamo dovuto dire ai manager (che se ne stavano sui campi da golf) che dovevamo tagliare momentaneamente il pvp ci hanno martirizzato.
Ora vi ci mettete anche voi?
Ma avete idea da quanti giorni non torno a casa?
Proprio non avete niente di meglio da fare che cercare di loggare tutti quanti assieme stanotte?
Io voglio andarmene a dormire, non restare ancora in ufficio a cercare di fare funzionare il server di login meglio di così: non può andare meglio di così! La macchina che ci hanno dato è questa e vi tocca accettare la cosa.
Invece voi continuate a provare e provare e provare... Sapete leggere? Il messaggio di errore che vi appare non è frutto di un complotto che vuole lasciare fuori solo voi. Il server DAVVERO non ce la fa più.
Piantatela!
Ecco, l'avete fatto crashare di nuovo...
Ma tanto a voi che vi frega di noi poveri stronzi costretti a correre ancora una volta a rimetterlo up...
Io odio i videogiocatori...."
Mistico
"L'affluenza dell'energia spirituale degli eroi ha causato uno squilibrio tra ying e yang nell'universo telematico.
Questo richiede sedute di meditazione e recita di mantra che possano prepararvi a vivere compiutamente l'esperienza, non inutili ricerche di colpe ancestrali: evidentemente il nostro karma prevede che non possiamo accedere in questo momento."
Fatalista
"E' la Legge di Murphy, come sempre.
C'era una sola possibilità che si creasse questo casino al lancio e ovviamente si è avverata.
Ora tanto la colpa la daranno tutti a me.
Ovvio.
Come potevo pensare che sarebbe finita altrimenti."
Fanboy Guerre Stellari
"Abbiamo avvertito la perturbazione nella Forza all'apertura dei server di gioco.
Con pazienza attendere voi dovete."
Fanboy del Signore degli Anelli
"Il padrone è cattivo! Vuole il nostro tessssoro!
Ma noi non glielo daremo. E' nossstro"
Fanboy della Guida galattica per autostoppisti
"Don't panic."
* Questo articolo è dedicato alle fedeli tastiere perite o seriamente danneggiate a causa dei continui inserimenti della password effettuati nel tentativo compulsivo di accedere ai server di gioco di Diablo 3 nella prima sera (ma presumibilmente anche nelle prossime due o tre).
Grazie a voi, in particolare ai tasti "Ctrl", "V" e "Invio", che avete subito e sopportato (finchè avete potuto) la rabbia e frustrazione di noi videogiocatori.
Le donne odiavano Minecraft...
Pubblicato da nanodagiardino alle 18:02 Etichette: Minecraft
"Le donne odiavano il jazz. E non si capisce il motivo" (Cit. Paolo Conte "Sotto le stelle del jazz")
La mia gentile metà non è appassionata di videogiochi.
Non è che li disprezzi, trova comprensibile che io li consideri un valido metodo per impiegare il mio tempo libero (anche se ormai non sono più un giovincello), ma a lei non dicono nulla.
Ha quindi sopportato anche momenti difficili come i nerdaggi durissimi e la gestione delle liti in gilda dei primi tempi di World of Warcraft ai quali, avendo anche lei un Pc nella mia stessa stanza, ha assistito.
E' rimasta basita, ma in fondo tranquilla quando, ai tempi in cui cogestivo uno shard di Neverwinter Night, c'è stata gente che mi ha telefonato, a ferragosto mentre ero in vacanza all'estero, per dirmi che il server laggava.
Non ha nemmeno preteso che mi facessi curare notando che mentre salivo una scala a chiocciola di un castello della Loira, le mie dita inconsciamente premevano degli immaginari tasti "W" e "D".
Eppure ieri, vedendomi impegnato nella costruzione di un ponte a pistoni su Minecraft, mi ha chiesto: "Io questo tuo nuovo gioco davvero non lo capisco".
"Perchè? E' divertente, come costruire con i Lego." le ho risposto, un po' sorpreso per questa inconsueta presa di posizione
La mia gentile metà non è appassionata di videogiochi.
Non è che li disprezzi, trova comprensibile che io li consideri un valido metodo per impiegare il mio tempo libero (anche se ormai non sono più un giovincello), ma a lei non dicono nulla.
Ha quindi sopportato anche momenti difficili come i nerdaggi durissimi e la gestione delle liti in gilda dei primi tempi di World of Warcraft ai quali, avendo anche lei un Pc nella mia stessa stanza, ha assistito.
E' rimasta basita, ma in fondo tranquilla quando, ai tempi in cui cogestivo uno shard di Neverwinter Night, c'è stata gente che mi ha telefonato, a ferragosto mentre ero in vacanza all'estero, per dirmi che il server laggava.
Non ha nemmeno preteso che mi facessi curare notando che mentre salivo una scala a chiocciola di un castello della Loira, le mie dita inconsciamente premevano degli immaginari tasti "W" e "D".
Eppure ieri, vedendomi impegnato nella costruzione di un ponte a pistoni su Minecraft, mi ha chiesto: "Io questo tuo nuovo gioco davvero non lo capisco".
"Perchè? E' divertente, come costruire con i Lego." le ho risposto, un po' sorpreso per questa inconsueta presa di posizione
"Comprati i Lego allora. Se vuoi te li regalo io per il compleanno" ha concluso lei e si è allontanata.
Lo so, è solo una beta, ma mi è piaciuta
Pubblicato da nanodagiardino alle 18:52 Etichette: beta, GW2, scimmia
Salve, mi chiamo Nanodagiardino e non sono capace di resistere alla scimmia.
Nello specifico la scimmia di Guild Wars 2 e il non resisterle ha comportato che anch'io ho pagato integralmente un gioco che non avevo potuto provare e che non so quando verrà pubblicato.
L'unica parte buona di questo che ai non scimmiati (e a qualsiasi persona di buon senso) pare un pessimo affare è stata la possibilità di accedere al beta weekend.
Per la verità per ora l'impressione è di non avere fatto poi un affare tanto brutto.
Il gioco è caruccio, le potenzialità si vedono, le novità assolute in realtà sono pochine, ma è bello vedere che finalmente qualcuno ha avuto l'idea di recuperare un po' di buone cose presenti in giochi del passato e riunirle insieme.
E pure la lag era assolutamente accettabile.
Anche negli scontri server versus server, nonostante si sapesse che il motore di gioco è ancora da ottimizzare, si riusciva a menarsi con soddisfazione e vi assicuro che davanti al mio primo castello da assediare dai tempi di Warhammer una lacrimuccia è scesa.
L'unica cosa che davvero non sono riuscito a capire è come abbiano potuto cadere proprio sulla cosa più semplice e rovinare così l'esperienza ai betatester.
Ora, se tu software house sfrutti l'impellente bisogno di noi poveri pazzi di provare il gioco per venderlo prima ancora che sia pronto in cambio della promessa di invito a tutti i futuri eventi beta.
Se sei stata così abile nel creare questo bisogno di vederlo da vendere millemila copie del gioco.
Secondo te, realisticamente, quanti pazzi pensi che vorranno effettivamente giocare nel primo beta weekend?
La risposta è facile per chiunque: millemila meno un centinaio che quel weekend lavorano / hanno abbastanza salute mentale da preferire uscire all'aria aperta e per una favorevole congiunzione astrale abitano in un posto dove non piove in queli giorni / sono riusciti finalmente ad ottenere per il venerdi sera un appuntamento con la donna (o l'uomo) che corteggiavano da tempo e si sono chiusi a fare sesso con lei (o lui) per tutti i successivi tre giorni.
Visto che la risposta è così facile, perchè hai impostato il server di login al gioco, quello dove tutti, ma proprio tutti devono transitare come prima cosa per la metà di millemila?
Pensavi davvero che si sarebbero tutti messi in fila ordinatamente e non riuscendo a loggare subito avrebbero detto "Pazienza, riproverò tra qualche ora"?
Pensavi seriamente che dando come messaggio di errore cose tipo "Non è colpa nostra! controlla il tuo modem. Deve esserci sicuramente un problema di configurazione" o "Sei sicuro di essere collegato a internet? Non è che il tuo nuovo vicino ti sta fregando tutta la banda?" o "Sai che il tuo gatto ha bisogno di affetto. Noi siamo gattofili, quindi non potrai loggare finchè il tuo felino non ci manda una mail assicuradoci che lo hai coccolato un po?" tutti saremmo corsi a smontare il modem, picchiare il vicino o accarezzare il gatto?
Andiamo Mr.Arenanet, se mi mandi a casa una scimmia così grande che quando si sporge dalla finestra sembra King Kong sulla cima dell'Empire State Building non puoi pensare una di queste cose.
Siamo scimmiati, abbiamo pagato fondamentalmente SOLO per accedere alla beta e quindi siamo in attesa con il ditino pronto per cliccare "login" al minuto 01 dell'ora stabilita per l'inizio dell'evento.
p.s.l'idea di aprire i server un'oretta prima per cominciare a fare entrare i più esagitati da un lato non era malaccio, dall'altro ha aumentato esponenzialmente la frustrazione di noi che abbiamo considerato davvero troppo da malati tentare il login prima dell'orario stabilito con il risultato di restare in balia dei folli messaggi di errore mantre chi era in gioco si premurava di prenderci per i fondelli.
colonna sonora consigliata (con la quale si spiega il titolo del post)
Nello specifico la scimmia di Guild Wars 2 e il non resisterle ha comportato che anch'io ho pagato integralmente un gioco che non avevo potuto provare e che non so quando verrà pubblicato.
L'unica parte buona di questo che ai non scimmiati (e a qualsiasi persona di buon senso) pare un pessimo affare è stata la possibilità di accedere al beta weekend.
Per la verità per ora l'impressione è di non avere fatto poi un affare tanto brutto.
Il gioco è caruccio, le potenzialità si vedono, le novità assolute in realtà sono pochine, ma è bello vedere che finalmente qualcuno ha avuto l'idea di recuperare un po' di buone cose presenti in giochi del passato e riunirle insieme.
E pure la lag era assolutamente accettabile.
Anche negli scontri server versus server, nonostante si sapesse che il motore di gioco è ancora da ottimizzare, si riusciva a menarsi con soddisfazione e vi assicuro che davanti al mio primo castello da assediare dai tempi di Warhammer una lacrimuccia è scesa.
L'unica cosa che davvero non sono riuscito a capire è come abbiano potuto cadere proprio sulla cosa più semplice e rovinare così l'esperienza ai betatester.
Ora, se tu software house sfrutti l'impellente bisogno di noi poveri pazzi di provare il gioco per venderlo prima ancora che sia pronto in cambio della promessa di invito a tutti i futuri eventi beta.
Se sei stata così abile nel creare questo bisogno di vederlo da vendere millemila copie del gioco.
Secondo te, realisticamente, quanti pazzi pensi che vorranno effettivamente giocare nel primo beta weekend?
La risposta è facile per chiunque: millemila meno un centinaio che quel weekend lavorano / hanno abbastanza salute mentale da preferire uscire all'aria aperta e per una favorevole congiunzione astrale abitano in un posto dove non piove in queli giorni / sono riusciti finalmente ad ottenere per il venerdi sera un appuntamento con la donna (o l'uomo) che corteggiavano da tempo e si sono chiusi a fare sesso con lei (o lui) per tutti i successivi tre giorni.
Visto che la risposta è così facile, perchè hai impostato il server di login al gioco, quello dove tutti, ma proprio tutti devono transitare come prima cosa per la metà di millemila?
Pensavi davvero che si sarebbero tutti messi in fila ordinatamente e non riuscendo a loggare subito avrebbero detto "Pazienza, riproverò tra qualche ora"?
Pensavi seriamente che dando come messaggio di errore cose tipo "Non è colpa nostra! controlla il tuo modem. Deve esserci sicuramente un problema di configurazione" o "Sei sicuro di essere collegato a internet? Non è che il tuo nuovo vicino ti sta fregando tutta la banda?" o "Sai che il tuo gatto ha bisogno di affetto. Noi siamo gattofili, quindi non potrai loggare finchè il tuo felino non ci manda una mail assicuradoci che lo hai coccolato un po?" tutti saremmo corsi a smontare il modem, picchiare il vicino o accarezzare il gatto?
Andiamo Mr.Arenanet, se mi mandi a casa una scimmia così grande che quando si sporge dalla finestra sembra King Kong sulla cima dell'Empire State Building non puoi pensare una di queste cose.
Siamo scimmiati, abbiamo pagato fondamentalmente SOLO per accedere alla beta e quindi siamo in attesa con il ditino pronto per cliccare "login" al minuto 01 dell'ora stabilita per l'inizio dell'evento.
p.s.l'idea di aprire i server un'oretta prima per cominciare a fare entrare i più esagitati da un lato non era malaccio, dall'altro ha aumentato esponenzialmente la frustrazione di noi che abbiamo considerato davvero troppo da malati tentare il login prima dell'orario stabilito con il risultato di restare in balia dei folli messaggi di errore mantre chi era in gioco si premurava di prenderci per i fondelli.
colonna sonora consigliata (con la quale si spiega il titolo del post)
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I post contrassegnati dall'etichetta "for dummies" fanno al caso vostro. Scoprite gli aspetti fondamentali del mondo e della cultura dei videogiocatori.
*detto per inciso, se preferiscono combattere mostri invece di fare sesso con voi, o hanno seriamente bisogno di aiuto, oppure hanno DAVVERO un'altra.
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