Questo gioco è sbagliato


Parlo di quel gioco che in tanti aspettavamo da anni.
Di quel gioco che a prescindere da tutto mi (ci) ha coinvolto con il suo meccanismo che dà assuefazione e bisogno di giocarci ancora dieci minuti e poi smetto e che, di conseguenza, negli ultimi tempi mi ha fatto trascurare, tra le altre cose, il blog.
Parlo di Diablo III.
I signori della Blizzard avevano un marchio di successo legato nella memoria di tantissimi videogiocatori a ricordi piacevoli e che era il modello di riferimento per i giochi hack&slash. Avevano pertanto una fetta di mercato potenziale di notevoli proporzioni. Avevano anche la fortuna che ultimamente molti giochi online erano più o meno falliti e in costante emorragia di utenza. E avevano avuto anche un sacco tempo per preparare un gioco annunciato ormai parecchi anni fa.
E quindi avranno fatto se non un capolavoro almeno un degno successore del bel Diablo II.
Così si sperava e invece...

"Ok ragazzi. Mi dicono dai Piani Alti che dobbiamo farlo uscire"
"Ma non è pronto! Manca ancora il pvp!"
"Non ci daranno mai un'altra proroga. WoW è in calo e i Capi sono ormai abituati a contare i soldi a botte di milioni di dollari. Quindi se vogliamo salvare i nostri culi molli da nerd annunciamo che lo facciamo uscire senza pvp e che lo aggiungeremo poi"
"Si ma....Non manca solo il pvp. La modalità Inferno non l'abbiamo mai testata. Facciamo fatica ad arrivare alla fine di Abisso...Forse abbiamo sbagliato qualcos..."
"ARRGHHHH NON pronunciare quella parola! Non può esserci MAI nulla di SBAGLIATO! Se non riusciranno ad arrivare a Inferno sarà SOLO colpa dai giocatori. La versione ufficiale sarà che sono loro che: non sono più abituati ad elevati livelli di sfida".
"Per colpa di WoW che è diventato più facile di Hello Kitty Online..."
"Ma ci tieni proprio a farti licenziare? Non sono più abituati ad elevati livelli di sfida perchè: i giochi della concorrenza li hanno rammolliti. Questo dobbiamo dirgli"
"Ok capo, ma abbiamo problemi anche con il sistema di creazione dei drop. Crea il 70% di oggetti con caratteristiche inutili."
"Allora non ci arrivi proprio...Gli oggetti paiono inutili perchè i giocatori non hanno voglia o capacità di sperimentare metodi alternativi di gioco. Senti, sei un bravo ragazzo, ma devi capire che il dogma indiscutibile è che i nostri giochi sono ottimi.Giusto qualche aggiustatina qua e là per perfezionare e per dare soddisfazione alle richieste dei giocatori. Hai visto il culo che mi hanno fatto quando mi è sfuggita quella frase sul fatto che forse la gente si aspettava troppo da Diablo III? Lo sai che per punizione ho dovuto vestirmi da murlok per la festa di compleanno del figlio dell'amministratore delegato?"
"E quindi?"
"E quindi annunciamo l'uscita per il 15 maggio prossimo. E organizziamo una beta di un paio di giorni studiandola in modo che nessuno si accorga delle magagne che ha il gioco e magari in modo da rompere le palle a quelli di ArenaNet che se ci fanno uscire GW2 prima di noi siamo rovinati."
"E per i sever? Lo sai che se per caso vendiamo un sacco di copie non ne abbiamo abbastanza per reggere tutto il traffico".
"Quello non è un problema. L'importante è che tutto funzioni bene qui negli States che qui rischiamo cause disastrose. In Europa e in Asia si fottano. Loro e le loro ridicole tutele per il consumatore."
"Sicuro capo? Mi ha detto un mio gildano su WoW che i coreani sono parecchio permalosi su queste cose..."
"Ma figurati. Cosa vuoi che facciano? Un'indagine governativa?"

Questo è quello che verosimilmente è successo nella sala riunione del team di sviluppo.
Il resto lo sapete tutti.
Il famigerato error 37 su internet ormai è famoso quasi quanto i gattini.
Le lamentele talmente numerose che i post sul forum ufficiale vengono cancellati indipendentemente dal fatto che i toni siano insultanti o solo pesantemente critici
E i giocatori che sono arrivati al livello Inferno che si trovano di fronte a un muro quasi invalicabile se non ricorrendo all'acquisto di equipaggiamento in asta, equipaggiamento che, ovviamente, stante la rarità di oggetti utilizzabili, ha raggiunto cifre inavvicinabili per chi non si avvalga dei goldsellers, che sono formalmente vietati da Blizzard, la quale però non sia mai che intervenga autonomamente per stroncarli: a precisa domanda è stato risposto che siamo noi giocatori a dovere segnalare i goldsellers (“Hey, non vorrete certo che mettiamo qualcuno a vigilare sullo spam in chat general. Siamo troppo impegnati a cancellare i post di ciritica sul forum!”)

E vogliamo parlare della futura patch appena presentata?
Niente di che esultare.
A che serve alzare (di poco) le percentuali di drop di oggetti di livello 61, 62 e 63 quando non si modifica il sistema di generazione randomica degli oggetti?
Un arco che da forza e intelligenza, di qualunque livello rimane comunque un oggetto di "livello inutile".
Come si può dire che i primi due atti di Inferno sono settati ad un giusto livello di difficoltà quando il metodo per affrontare gli elite è morire e ritornare, morire e ritornare i così via fin quando non si è riusciti a eliminare prima tutti gli add e poi finalmente il boss.
Certo, ce la si fa, ma non è esattamente il mio concetto di gioco divertente.

Errore 37

Diablo 3 è finalmente arrivato.
Lo aspettavamo tutti alle 00:00 del 15 maggio.
E tutti alle 00:01 abbiamo tentato di entrare in gioco.
Peccato che per riuscire a loggare la maggior parte di noi abbia dovuto aspettare almeno un'oretta. Tra maledizioni, scatti d'ira, insulti a quei pochi che riuscivano a entrare e che, ovviamente, si premuravano di farlo sapere agli altri nelle chat vocali dove gruppi di videogiocatori si erano riuniti per celebrare il rito collettivo ormai tradizionale del tentativo vano di entrare tutti insieme all'apertura di un nuovo server di gioco.
Dovevamo aspettarci disservizi?
Ovviamente si.
Potevamo aspettare qualche ora o prendere la cosa con serenità?
Ovviamente no.
Sono anni che all'uscita di ogni gioco succede così e non credo che cambierà mai.
Tuttavia qualcuno si aspettava dalla Blizzard il miracolo, anche stante la fama di "quelli che loro si che li sanno fare i giochi on line" che si è costruita e che, in parte, le va anche riconosciuta.

La risposta sul forum ufficiale alle lamentele è stata questa:
"A causa di numerose connessioni simultanee i nostri server di autenticazione hanno raggiunto la loro capacità massima.
Questo potrebbe causare ritardi nel processo di autenticazione e nel caricamento delle pagine e dei servizi web.
Ci scusiamo per qualsiasi inconveniente causato e vi ringraziamo per la vostra pazienza nell'attesa che il problema venga risolto."


Al di là dell'interpretazione letterale di quello che è in fondo un comunicato ufficiale per sua natura freddo e professionale, vediamo come potremmo interpretarlo.

Amichevole
"Beh ragazzi vedo che ci siete proprio tutti stasera. Avevamo anche chiesto agli amici di Arenanet di organizzare un beta event di Guild Wars 2 per distrarvi un po', ma ci dicono che avete sloggato in massa da là per essere presenti qui all'apertura.
Non che non ci faccia piacere intendiamoci. Purtroppo però il server di login l'abbiamo messo insieme con quello che è rimasto dopo avere predisposto i server di gioco quindi datemi retta, perchè non andate a fare qualcos'altro per un pochetto? Che so, una birretta, due chiacchiere con gli amici. Tra l'altro la beta di Guild Wars 2 è aperta ancora per un paio di orette e Guild Wars 2 mi dicono essere un gran bel gioco (io non posso dire che ci ho giocato chè altrimenti mi licenziano).
Intanto noi ci diamo da fare per cercare una soluzione. Però voi state sereni mi raccomando.
Ah, ci spiace del casino eh. Amici come prima?"

Realista
"Siamo seri. Non avrete davvero creduto che avremmo predisposto un server di login in grado di processare tutte le richieste di accesso di voi fanatici che volete giocare al day one? Andiamo, lo sappiamo tutti che tra un paio di settimane loggherete tutti in orari diversi e non ci saranno più questi problemi.
Si, ci spiace per il disservizio e bla bla bla. Lo sapete che dobbiamo dirvelo che altrimenti quelli dell'ufficio legale ci rompono le palle.
Ma sapete anche che sono solo stronzate. Da sempre i primi giorni di gioco sono un casino. Dovreste avere imparato e mettervi sereni."

Legale
"Per qualche inspiegabile motivo voi acquirenti pretendete che un servizio la cui data e ora di inizio era stato da noi comunicato per oggi alle ore 00:00 sia effettivamente disponibile adducendo come giustificazione il solo fatto di avere acquistato il servizio stesso.
Dobbiamo fare notare come l'annuncio sul sito web non possa essere considerato impegno giuridicamente rilevante stante che i soli termini di contratto ufficiale sono quelli che dovrete accettare una volta connessi. Vi invitiamo pertanto a connettervi al sito, leggere attentamente i termini di servizio e accettarli. Potrete facilmente verificare che in nessuno dei documenti si parla di garanzia di accesso per il 15 maggio 2012 alle ore 00:00. Peraltro il fatto che non riusciate a connettervi per potere accettare i termini di servizio non può costituire inadempimento da parte nostra. Anche volendo attribuire contenuto obbligatorio all'annuncio sul sito web, esso parlava di accesso ai server di gioco, non a quello tramite il quale potere visionare e accettare i termini di servizio.
Pur essendo spiacenti per la vostra delusione (dovuta peraltro esclusivamente ad una vostra errata interpretazione degli obblighi contrattuali di Blizzard) vi invitiamo a desistere dai continui tentativi di effettuare il login.
In caso contrario ci vedremo costretti a ricorrere alle autorità competenti per interrompere e sanzionare quello che non può che essere considerato altro che un attacco informatico ai nostri server nel tentativo di gettare il discredito sulla nostra compagnia."

Aggressivo
"E' almeno da cinque settimane che lavoriamo più di sedici ore al giorno per fare uscire sto diavolo (hey, riesco ancora a fare lo spiritoso!) di gioco.
Già quando abbiamo dovuto dire ai manager (che se ne stavano sui campi da golf) che dovevamo tagliare momentaneamente il pvp ci hanno martirizzato.
Ora vi ci mettete anche voi?
Ma avete idea da quanti giorni non torno a casa?
Proprio non avete niente di meglio da fare che cercare di loggare tutti quanti assieme stanotte?
Io voglio andarmene a dormire, non restare ancora in ufficio a cercare di fare funzionare il server di login meglio di così: non può andare meglio di così! La macchina che ci hanno dato è questa e vi tocca accettare la cosa.
Invece voi continuate a provare e provare e provare... Sapete leggere? Il messaggio di errore che vi appare non è frutto di un complotto che vuole lasciare fuori solo voi. Il server DAVVERO non ce la fa più.
Piantatela!
Ecco, l'avete fatto crashare di nuovo...
Ma tanto a voi che vi frega di noi poveri stronzi costretti a correre ancora una volta a rimetterlo up...
Io odio i videogiocatori...."

Mistico
"L'affluenza dell'energia spirituale degli eroi ha causato uno squilibrio tra ying e yang nell'universo telematico.
Questo richiede sedute di meditazione e recita di mantra che possano prepararvi a vivere compiutamente l'esperienza, non inutili ricerche di colpe ancestrali: evidentemente il nostro karma prevede che non possiamo accedere in questo momento."

Fatalista
"E' la Legge di Murphy, come sempre.
C'era una sola possibilità che si creasse questo casino al lancio e ovviamente si è avverata.
Ora tanto la colpa la daranno tutti a me.
Ovvio.
Come potevo pensare che sarebbe finita altrimenti."

Fanboy Guerre Stellari
"Abbiamo avvertito la perturbazione nella Forza all'apertura dei server di gioco.
Con pazienza attendere voi dovete."

Fanboy del Signore degli Anelli
"Il padrone è cattivo! Vuole il nostro tessssoro!
Ma noi non glielo daremo. E' nossstro"

Fanboy della Guida galattica per autostoppisti
"Don't panic."


* Questo articolo è dedicato alle fedeli tastiere perite o seriamente danneggiate a causa dei continui inserimenti della password effettuati nel tentativo compulsivo di accedere ai server di gioco di Diablo 3 nella prima sera (ma presumibilmente anche nelle prossime due o tre).
Grazie a voi, in particolare ai tasti "Ctrl", "V" e "Invio", che avete subito e sopportato (finchè avete potuto) la rabbia e frustrazione di noi videogiocatori.

Le donne odiavano Minecraft...

"Le donne odiavano il jazz. E non si capisce il motivo" (Cit. Paolo Conte "Sotto le stelle del jazz")

La mia gentile metà non è appassionata di videogiochi.
Non è che li disprezzi, trova comprensibile che io li consideri un valido metodo per impiegare il mio tempo libero (anche se ormai non sono più un giovincello), ma a lei non dicono nulla.
Ha quindi sopportato anche momenti difficili come i nerdaggi durissimi e la gestione delle liti in gilda dei primi tempi di World of Warcraft ai quali, avendo anche lei un Pc nella mia stessa stanza, ha assistito.
E' rimasta basita, ma in fondo tranquilla quando, ai tempi in cui cogestivo uno shard di Neverwinter Night, c'è stata gente che mi ha telefonato, a ferragosto mentre ero in vacanza all'estero, per dirmi che il server laggava.
Non ha  nemmeno preteso che mi facessi curare notando che mentre salivo una scala a chiocciola di un castello della Loira, le mie dita inconsciamente premevano degli immaginari tasti "W" e "D".
Eppure ieri, vedendomi impegnato nella costruzione di un ponte a pistoni su Minecraft, mi ha chiesto: "Io questo tuo nuovo gioco davvero non lo capisco".
"Perchè? E' divertente, come costruire con i Lego." le ho risposto, un po' sorpreso per questa inconsueta presa di posizione
"Comprati i Lego allora. Se vuoi te li regalo io per il compleanno" ha concluso lei e si è allontanata.

Lo so, è solo una beta, ma mi è piaciuta

Salve, mi chiamo Nanodagiardino e non sono capace di resistere alla scimmia.
Nello specifico la scimmia di Guild Wars 2 e il non resisterle ha comportato che anch'io ho pagato integralmente un gioco che non avevo potuto provare e che non so quando verrà pubblicato.
L'unica parte buona di questo che ai non scimmiati (e a qualsiasi persona di buon senso) pare un pessimo affare è stata la possibilità di accedere al beta weekend.
Per la verità per ora l'impressione è di non avere fatto poi un affare tanto brutto.
Il gioco è caruccio, le potenzialità si vedono, le novità assolute in realtà sono pochine, ma è bello vedere che finalmente qualcuno ha avuto l'idea di recuperare un po' di buone cose presenti in giochi del passato e riunirle insieme.
E pure la lag era assolutamente accettabile.
Anche negli scontri server versus server, nonostante si sapesse che il motore di gioco è ancora da ottimizzare, si riusciva a menarsi con soddisfazione e vi assicuro che davanti al mio primo castello da assediare dai tempi di Warhammer una lacrimuccia è scesa.
L'unica cosa che davvero non sono riuscito a capire è come abbiano potuto cadere proprio sulla cosa più semplice e rovinare così l'esperienza ai betatester.
Ora, se tu software house sfrutti l'impellente bisogno di noi poveri pazzi di provare il gioco per venderlo prima ancora che sia pronto in cambio della promessa di invito a tutti i futuri eventi beta.
Se sei stata così abile nel creare questo bisogno di vederlo da vendere millemila copie del gioco.
Secondo te, realisticamente, quanti pazzi pensi che vorranno effettivamente giocare nel primo beta weekend?
La risposta è facile per chiunque: millemila meno un centinaio che quel weekend lavorano / hanno abbastanza salute mentale da preferire uscire all'aria aperta e per una favorevole congiunzione astrale abitano in un posto dove non piove in queli giorni / sono riusciti finalmente ad ottenere per il venerdi sera un appuntamento con la donna (o l'uomo) che corteggiavano da tempo e si sono chiusi a fare sesso con lei (o lui) per tutti i successivi tre giorni.
Visto che la risposta è così facile, perchè hai impostato il server di login al gioco, quello dove tutti, ma proprio tutti devono transitare come prima cosa per la metà di millemila?
Pensavi davvero che si sarebbero tutti messi in fila ordinatamente e non riuscendo a loggare subito avrebbero detto "Pazienza, riproverò tra qualche ora"?
Pensavi seriamente che dando come messaggio di errore cose tipo "Non è colpa nostra! controlla il tuo modem. Deve esserci sicuramente un problema di configurazione" o "Sei sicuro di essere collegato a internet? Non è che il tuo nuovo vicino ti sta fregando tutta la banda?" o "Sai che il tuo gatto ha bisogno di affetto. Noi siamo gattofili, quindi non potrai loggare finchè il tuo felino non ci manda una mail assicuradoci che lo hai coccolato un po?" tutti saremmo corsi a smontare il modem, picchiare il vicino o accarezzare il gatto?
Andiamo Mr.Arenanet, se mi mandi a casa una scimmia così grande che quando si sporge dalla finestra sembra King Kong sulla cima dell'Empire State Building non puoi pensare una di queste cose.
Siamo scimmiati, abbiamo pagato fondamentalmente SOLO per accedere alla beta e quindi siamo in attesa con il ditino pronto per cliccare "login" al minuto 01 dell'ora stabilita per l'inizio dell'evento.

p.s.l'idea di aprire i server un'oretta prima per cominciare a fare entrare i più esagitati da un lato non era malaccio, dall'altro ha aumentato esponenzialmente la frustrazione di noi che abbiamo considerato davvero troppo da malati tentare il login prima dell'orario stabilito con il risultato di restare in balia dei folli messaggi di errore mantre chi era in gioco si premurava di prenderci per i fondelli.

colonna sonora consigliata (con la quale si spiega il titolo del post)

L'esercito delle 12.000 (e molte molte di più) scimmie


E ci risiamo.
L'attesa di Guild Wars 2 sta generando crisi di isteria collettiva.
Già da tempo, mesi se non anni, Arenanet, la software house produttrice, stava facendo circolare con costanza e abile parsimonia notizie e anticipazioni su questo gioco che in molti forum viene definito, non senza "qualche" esagerazione con termini messianici quali "l'ultima possibilità per i mmorpg" o "il vero mmorpg di ultima generazione".
E con l'aumentare delle notizie e l'avvicinarsi della data di uscita, peraltro non ancora comunicata con esattezza, molti videgiocatori si erano visti ricomparire accanto l'amata/odiata scimmia, compagna di vita di tutti noi videogiocatori nei periodi di attesa tra la dedizione assoluta a un gioco e l'altro.
Ma quei geniacci di Arenanet sono riusciti a portare l'hype là, dove nessun responsabile del marketing era mai giunto prima.
In effetti tutto il processo di creazione di GW2 è fondato sul principio del prendiamo gli aspetti migliori di quanto uscito fino ad ora, l'assenza di canone mensile (gran bell'idea in un periodo di crisi economica) e il pvp strutturato dal primo Guild War, il pvp open con tre fazioni da DAOC, un minimo di storyline da SWtOR, qualcosetta da questo, qualcosaltra da quello, un'ambientazione coerente, una bella mescolatina et voilà, il Gioco è fatto.
Quindi non deve stupire in fondo che anche per quanto riguarda la creazione dell'hype e il periodo pre uscita abbiano preso esempio dal passato. In effetti si erano già viste beta su invito e limitate a eventi della durata di un fine settimana, così come la scelta di saltare la fase di preorder per proporre direttamente il preacquisto.
I furbacchioni cos'hanno pensato?
Diamo la possibilità a chiunque di iscriversi per i prossimi beta events e ne facciamo due o tre.
Ovviamente con espresso divieto di divulgare alcune notizie e permettendo però di parlarne un pochino.
Ovviamente sapendo benissimo che comunque nei forum privati di tutte le maggiori gilde sarebbe invece stato divulgato qualsiasi minimo particolare.
E ovviamente con l'intento di alimentare il più possibile le scimmie già attive e di farne ritornare in servizio quante più possibile.
A questo punto, una volta cotti a puntino i babbei...ehm..gli utenti, hanno avanzato la "proposta indecente": invece di un banale preorder, perchè non acquistate direttamente il gioco pagandocelo per intero?
Qual'è l'ideona, direte voi?
Dare in cambio ciò che più desideravamo, a parte l'uscita effettiva del gioco: la sicurezza di partecipare a tutti i futuri beta event!
E noi? Noi abbiamo entusiasticamente atteso con ansia il momento indicato per potere dare dei soldi ad Arenanet.
Abbiamo addirittura fatto il conto alla rovescia per il 10 aprile, data in cui si sarebbe potuto iniziare a preacquistare il gioco.
E la scimmia ha raggiunto un livello evolutivo superiore.
Dal 10 aprile sui forum non si legge più soltanto di quando si prevede l'uscita del gioco, ma anche, se non soprattutto, di quando saranno i prossimi beta event, con esegesi attenta, degna dei migliori teologi o giuristi, di ogni singola parola pubblicata da qualsiasi persona appartenente in qualche modo ad Arenanet.
E loro (i portavoce Arenanet, non i teologi o i giuristi)?
Loro partecipano attivamente a questo delirio collettivo.
Siamo arrivati alla follia di un comunicato con cui veniva annunciato come imminente (con tutte le conseguenze delle possibili interpretazioni di questo termine) l'annuncio di quando sarebbe stato fatto il prossimo evento beta.
Siamo all'annuncio dell'annuncio.
Nel frattempo, alcuni danno di matto sul forum ufficiale argomentando, comprensibilmente, ma senza alcun appiglio legale, che avendo pagato hanno il diritto di avere notizie (si noti che non si inveisce per la mancanza dell'evento, si elemosina la comunicazione della data dello stesso).
Un portavoce Arenanet, e tocca ancora carire quanto ci sia e quanto ci faccia, sbrocca rispondendo ai post inviperiti "Potete fare a meno di preacquistarlo se non vi sta bene che non vi diciamo niente di quando sarà il prossimo evento beta". Argomento giuridicamente ineccepibile, ma un po' deboluccio se in risposta a chi i soldi li ha già dati, sia da un punto di vista di correttezza commerciale sia da quello della solidarietà umana, visto il livello di frustrazione di questi utenti è stato creato scientemente proprio da Arenanet.
Addirittura si cominciano a tenere d'occhio le quotazioni di borsa e a fare delle - peraltro spesso fantasione - analisi di mercato, annunciando fonti non ben precisate che parlano di conti in rosso. Ci manca solo la proposta di class action (come se in Italia esistesse davvero).
Tra qualche giorno o settimana o - speriamo di no per la salute mentale di molti - mese,  ci rideremo su.
O meglio, congedata, almeno temporaneamente la scimmia, ce ne dimenticheremo.
Intanto però, mentre aspettiamo, tra un F5 per aggiornare la pagina della nostra casella mail e l'altro, forse faremmo bene a meditare su quanto ci lasciamo manipolare con facilità nonostante molti di noi siano, a computer spento, persone razionali e, a volte, persino mature.

p.s.che poi, parliamoci chiaro, io sono il primo, che questo articolo l’ho scritto oggi perché il tasto F5 della tastiera comincia a fare un cigolio sinistro come ad implorare pietà ;)

La regolamentazione giuridica nei videogiochi

...sottotitolo: 'Mi hanno censurato!'

Ebbene si', la mannaia dei provvedimenti legati alle politiche volte a salvaguardare i diritti dei videogiocatori (gli altri) e soprattutto delle software house che mettono a disposizione il gioco, ha colpito anche me.

Ogni software house produttrice di videogiochi online ha sempre il suo bel documento legale che ogni utente deve accettare per poter giocare, dove e' specificato -talvolta sommariamente- cosa ogni giocatore puo' o meglio non puo' fare.
E' anche il caso di StarTrek Online, gioco del quale ho pubblicato un articoletto qui, poco tempo fa, e che sto tuttora giocando. Nello specifico, devo dire che QUESTO gioco ha l'EULA (End User License Agreement - contratto di licenza dell'utente finale) piu' restrittivo che io abbia mai visto finora, nei giochi online.
Si', posso sembrarvi scemo, ma sono uno che legge sia le istruzioni degli elettrodomestici, sia i contratti ed i documenti in 'legalese' dei videogiochi online, perlomeno quelli che m'interessano.

L'ex vice ammiraglio Bombarola, ora vice
ammiraglio Maremma. Il cognome ve lo lascio
immaginare...
Dettagliando ulteriormente, STO ha una sua specifica naming & costume policy , un elenco di come NON bisogna vestire o nominare il proprio personaggio. Il desiderio della software house e' di rendere fruibile il gioco a tutti gli utenti, ma mantenendone intatto il 'canone classico' di Startrek, dove tutto e' neutro, amichevole, non ammiccante o allusivo, salvo qualche piccola eccezione (anche nei vari film).


E' pertanto espressamente dichiarato nella licenza di gioco che NON SI DEVE vestire il proprio personaggio di modo che abbia richiami sessuali, espliciti o meno, e gia' qui abbiamo il primo e grande paradosso,

Aggiornamento del Dizionario

Alcune nuove voci compilate del buon Fiordiluna per il Dizionario (che trovate per intero cliccando sul link subito sotto al titolo del blog).
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- boss: capoufficio. Letteralmente. Non ci credete? Beh, sappiate che in moltissimi mmorpg i mostricci si son stufati d’esser picchiati da tutti e si sono coalizzati in sindacato. Ora hanno un vero contratto di lavoro (“venir pestati a gratis, no!” e’ il loro slogan), ufficialmente riconosciuti come “impiegati di X livello” (livello che varia in base alle loro capacita’ professionali). Si sono riuniti tutti e han deciso e votato (a maggioranza democratica semiassoluta autogestita) per l’elezione di uno “che se le piglia deppiu’ e debbrutto”, l’hanno vestito bene, gli han messo i tacchi alti per farlo sembrare piu’ grande, gli han detto le parolacce per farlo incazzare, e l’han piazzato in una stanza bella grande, con tante comodita’ (frigobar!) dicendogli che quello sara’ d’ora in poi il suo ufficio personale. Poi quando il boss s’e’ insediato nell’ufficio, han piazzato tantissimi cartelli indicativi all’esterno, che appunto indicano ai giocatori la strada da percorrere per arrivare a picchiare il boss.
Si consiglia di pestare solo i boss dei giochini. Il proprio boss del posto di lavoro potrebbe prendersela, anche se pero’ potenzialmente dropperebbe bene (in genere tanti soldi e oggetti viola, un rolex, ecc).

- droppare: voce gergale per intendere l’azione del ‘mollare oggetti a terra’ di un nemico/mostro quando viene ucciso dal giocatore. Nelle versioni dei giochi con livello di Gore alto (sangue, amputazione di arti o protuberanze, ecc), i mostri non dropperanno mai gambe o braccia amputate. Strano, eh? 

- expare: come molti altri neologismi, se si volesse intenderlo totalmente in italiano suonerebbe come ‘esperienzare’, il che e’ brutto assai. E’ un termine prelevato dal gergo corrente nei giochi di ruolo (RPG) e consiste nel compiere azioni (molto spesso semplicemente picchiettare sulle crape dei nemicchi) che remunerano il giocatore con punti esperienza (eXperience Points). E’ molto usato dai biNbi nutellosi, che amano andare in giro a chiedere a chicchessia: “Expi con me?” (ovvia tattica per mettersi al traino del malcapitato giocatore accondiscendente, mentre il biNbo nutelloso affonda le sue manine pacioccose nel vasetto della nutella).

- livellare: azione effettuata da muratori e carpentieri quando devono ‘mettere in bolla’ un tratto di muratura. Hmmm.. no. Ok, semplicemente significa accumulare punti esperienza per poter passare di livello. Il concetto include la meccanica del termine ‘expare’, visto che si ‘expa’ per poter ‘livellare’.

- niubbo, niubbetto: italianizzazione del termine ‘newbie’, che significa suppergiu’ ‘nuovo arrivato’, e lo si intende di un giocatore non ancora avvezzo al gioco e le sue relative meccaniche. Questo termine ha mille varianti (noob, gnubbo, nabbo, ecc) ed e’ stra-abusato. E’ impossibile collegarsi ad un qualsiasi gioco online e NON leggere almeno una volta nei primi 30 minuti una delle sue varianti. Questo perche’ nel tempo gli e’ stato dato un significato dispregiativo, e viene cosi’ spesso usato come insulto, rivolto in genere ai propri avversari sconfitti (o vincitori, nel cui caso li si ritiene anche dei ‘bari’), oppure a compagni di gruppo impediti che spesso causano la rovina dell’intero gruppo e dell’intera partita. Quando un padre lo dice al figlio, c’e’ da preoccuparsi.  

- wipe: si dice dell’esito di una battaglia in cui e’ successa una delle seguenti cose: un ‘noob’ (cfr. ‘niubbo’) ha fatto qualche ‘niubbata’ (azione tipica dei noob), il ‘curatore’ che non ha curato perche’ guardava facebook, il ‘tank’ che non poteva fare miracoli a tenere tutti i mostri che i ‘dps’ hanno ‘aggrato’, ecc ecc. Morale della favola: wipe. Tutti morti. Release.